ROVIGO – Sono state due giornate ricche di entusiasmo e condivisione quelle che si sono concluse nei giorni scorsi nel Seminario Vescovile di Rovigo grazie a Città delle Rose. L’edizione di quest’anno dei giardini aperti ha visto la partecipazione attiva di circa 700 persone tra adulti e bambini, centrando l’obiettivo di valorizzare gli spazi verdi come luoghi di aggregazione, cultura e comunità (foto Loris Slaviero). Tra sabato e domenica, il parco del Seminario è stato teatro di numerosi eventi che hanno coinvolto rodigini e visitatori, grandi e piccoli, in un’esperienza di scoperta e condivisione.
Con il supporto di un clima finalmente primaverile, gli appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito. Cuore pulsante dell’edizione 2024 di Città delle Rose, il giardino del Seminario Vescovile ha ospitato una varietà di attività e laboratori per famiglie: dalle attività ricreative per i più piccoli, alle esposizioni dei lavori realizzati dai bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città nel progetto “La città di storie” del Raggio Verde; dai concerti del Piccolo Coro dei Cantori di San Francesco di Ferrara e degli allievi dei corsi strumentali dell’associazione rodigina Kirikù, alla lettura animata in collaborazione con La Locanda della Casa, il progetto di Caritas Diocesana di Adria-Rovigo nato in risposta alla chiusura della mensa cittadina dei Frati Cappuccini.
Gli eventi hanno incluso una dimostrazione di Tree climbing con Davide Davì e il Collegio degli Agrotecnici della Provincia di Rovigo, promuovendo una tecnica di potatura rispettosa delle piante e dell’ambiente, e una sessione di risveglio muscolare nel verde con l’istruttrice Vale Postura. Un mercatino di creativi e aziende del territorio ha aggiunto un tocco di colore e varietà all’evento.
Le visite ai giardini privati, solitamente inaccessibili, hanno riscosso un grande successo, con un numero di iscrizioni tale da richiedere un ulteriore appuntamento. Il primo tour, sabato pomeriggio con i curatori della pagina Facebook “Rovigo una volta”, ha permesso a una cinquantina di partecipanti di esplorare le corti del centro storico, ripercorrendo la storia della città attraverso le sue aree verdi. La seconda visita, domenica mattina, con l’Ordine dei Dottori agronomi e forestali della Provincia di Rovigo, ha offerto un viaggio tra le varietà di piante tipiche del territorio, con un gruppo che si è spostato in bicicletta grazie alla preziosa collaborazione di Fiab – Associazione amici della bicicletta di Rovigo, che ha messo a disposizione bici per alcuni visitatori giunti in treno appositamente per l’evento. Un terzo tour, organizzato per far fronte alle numerose richieste, ha permesso ai partecipanti di esplorare una selezione di giardini con i volontari del Festival.
Un ringraziamento particolare va ai proprietari dei giardini privati e ai giovani volontari, ai sacerdoti e al personale del Seminario Vescovile, così come ai volontari e allo staff della Locanda della Casa, che domenica hanno gestito l’accoglienza dei partecipanti e delle famiglie, preparando piadine e merende pomeridiane. Tutti i proventi raccolti sono stati devoluti al progetto Locanda della Casa.
Città delle Rose è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e una rete di partner: Caritas di Adria-Rovigo, Cooperativa sociale Il Raggio Verde, associazioni Ape – architetti per esigenza e Tumbo, in collaborazione con il progetto Siamo Qui del Comune di Rovigo, con il patrocinio del Collegio degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati della Provincia di Rovigo e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Rovigo e grazie agli sponsor Irsap Foundation e Coop Alleanza 3.0.


















