Sabato 27 settembre la cerimonia di chiusura nei 30 anni del Cur. Zaia: “Contribuisce a rendere il Veneto una regione capace di offrire formazione e crescita alle nuove generazioni” 

ROVIGO – Si è concluso sotto il sole splendente di piazza Vittorio Emanuele II di Rovigo, il primo Festival Universitario della città. 30 anni di Cur, 30 anni di innovazione, vicinanza e soprattutto sinergia tra il mondo della formazione e quello delle istituzioni, dalle università al territorio tutto. Tutto questo in una città medio piccola che però diventa per questo motore di unicità, di buon vivere, per le relazioni che crea e per un’ambiente fertile al passaggio tra formazione e lavoro. 

È stato questo il file rouge di una mattinata intensa che ha visto calcare il palco: Franca Tancredi, prefetto di Rovigo, Maria Cristina Acquaviva, presidente del Consorzio, Valeria Cittadin, sindaco di Rovigo, Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo, Cristiano Corazzari, assessore regionale, il vice questore vicario Maria Olivieri, Laura Cestari, consigliera regionale, Erika De Luca, assessore comunale, Edoardo Lubian, consigliere comunale e provinciale, Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Cesare Dosi, vice presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Gian Michele Gambato, vicepresidente vicario Camera di Commercio Venezia Rovigo e Marco Rossi, amministratore delegato, Irsap. 


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“30 anni di formazione, di impegno instancabile e di un servizio silenzioso ma concreto a sostegno degli studenti e degli atenei, dell’intero territorio. Credere nei giovani e nella loro formazione significa credere nel futuro stesso di Rovigo. Come ho già detto spesso, se siamo arrivati fino a qui non è merito mio ma di chi mi ha preceduto in questi 30anni” ha sottolineato in apertura Acquaviva, continaundo: “Oggi possiamo affermare che il Cur ha percorso molta strada e altrettanta ne percorrerà promuovendo lo sviluppo di cui Rovigo ha così gran bisogno. Iniziative come questa danno visibilità, raccontano il nostro valore e le potenzialità che abbiamo, sono un traguardo ma  anche un punto di partenza. In questi tre giorni abbiamo incontrato ragazzi, aperto tavoli di confronto con con professionisti e cercato insieme risposte sul futuro dei giovani. Siamo stati uniti nell’unico obiettivo di far emergere una Rovigo capace e eccellente”. E concludendo, ha portato i saluti fatti giungere dal presidente regionale Luca Zaia: “Il festival Universitario di Rovigo è un segnale forte che la città ha scelto di investire nei giovani, nella conoscenza, nella condivisione. Rovigo si trasforma in un laboratorio di idee, dialoghi, incontri e spettacoli, dove studenti e cittadini potranno condividere esperienze e visioni per il futuro. Il Cur è una realtà che ha avuto un ruolo importante nella crescita culturale e formativa del Polesine. Rovigo come città universitaria contribuisce a rendere il Veneto una regione capace di offrire opportunità di formazione e crescita alle nuove generazioni”. 

Con la conduzione di Paolo de Grandis, l’evento è proseguito con i saluti ufficiali del sindaco Cittadin: “Il Festival che in questi tre giorni ha animato la nostra città è la dimostrazione che Rovigo, grazie al Cur e alla sinergia tra enti, istituzioni e attività locali, ha delle eccellenze e merita che siano sempre più incentivate, aiutate, guidate e promosse”, seguita dall’assessore comunale De Luca: “I giovani sono il nostro futuro, oggi dimostriamo che con loro e per loro possiamo dare opportunità di sviluppo culturale, sociale, lavorativo alla nostra città”. E, parlando di sviluppo territoriale, hanno poi preso posto gli interventi di Lubian in dialogo con Marco Rossi, amministratore delegato, Irsap. Dopo al visione dei video di alcuni studenti iscritti nei corsi offerti dalle Università di Padova e Ferrara nelle loro sedi cittadine, la parola è poi passata a Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che, commossamente, ha ricordato: “Mi rende felice l’essere stato il firmatario, quando ero il rettore dell’ateneo patavino, della creazione dei corsi staccati dell’università qui a Rovio. Nel giro di questi anni, il Cur ha percorso molta strada e noi siamo fieri di investire nella formazione continua dei giovani, il motore che traina, rilancia idee e rende vive le città”. Plauso anche da Cesare Dosi, vice presidente Fondazione CaRiPaRo nonché presidente del comitato scientifico del Cur. Gian Michele Gambato, vicepresidente vicario Camera di Commercio Venezia Rovigo ha ribadito il ruolo essenziale delle nuove generazioni per una formazione che passa dall’università e viene poi tradotta nel mondo del lavoro. Un mondo che quindi si affaccia pienamente nel sociale, nella cittadinanza attiva, come hanno poi ricordato gli interventi del prefetto Franca Tancredi e del vice questore vicario Maria Olivieri.

“Il Cur, che si confronta con territori trainanti vicini, è esempio straordinario di una realtà unita. Insegna di per sé, nel proprio modello, è un ottimo esempio di sinergie, collaborazioni che travalicano i confini e i campanilismi, insegna anche per chi ha responsabili ad alto livello. E l’esempio virtuoso dell’eccellenza” ha annotato poi Corazzari, insieme a Cestari: “In questi 20anni si è registrata un’evoluzione importante ora avvertita anche fuori dalla nostra provincia, che travalica i confini. Il Cur e Rovigo sono laboratori di pensiero”. 

E proprio in fattore di collaborazioni, Ferrarese ha voluto sottolineare la forte vocazione all’ “impegno costante, partecipativo con relazioni e sinergia”. Ha concluso i dialoghi mattutini il vice sindaco Andrea Bimbatti: “Tre giorni fondamentale: Rovigo sta già ospitando eccellenze, studenti anche stranieri e internazionali. Dobbiamo assolutamente investire in marketing e autostima, tendiamo spesso a sminuirci. Il Cur e i ragazzi sono la dimostrazione che Rovigo c’è e ah tutte le carte per stare in gioco”. 

Prima della conclusione, i ringraziamenti ai tanti rappresentanti nel parterre del listòn di piazza: Acquevenete, Assonautica, Maestri del lavoro, Plastic Free, Cisl (con la quale è in atto una  convenzione) Uil e Cgil, Aiga, Enaip, Avis comunale e provinciale, Rotary Rovigo, Conservatorio Venezze, Università Popolare, gli istituti superiori di secondo grado, Pop Out, Tmb, Ingegno costruzioni, Dondi costruzioni e Borsari. 

Gli eventi, con oggi terminati, sono stati resi possibili grazie alla sinergia tra Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, la Camera di Commercio Venezia Rovigo, le aziende e gli enti del territorio, la Regione Veneto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova Rovigo (Cariparo), Confindustria Veneto Est, il Conservatorio di musica Francesco Venezze, Marketing Arena, Pop Out, Edicò, le Università di Padova e Ferrara e l’Università Popolare Polesana. 

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