Il Centro ricreativo anziani badiesi punterà molto sul turismo sociale e culturale

Il presidente Riccardo Dal Ben, giunto alla fine del quarto mandato, traccia un bilancio dal 2011, con 301 soci, agli oltre 900 attuali 

BADIA POLESINE (Rovigo) – È già stata fissata, per sabato 25 marzo, la data per l’assemblea che dovrà rinnovare le cariche sociali del Crab (Centro ricreativo anziani di Badia). In attesa dell’importante appuntamento il presidente Riccardo Dal Ben, giunto alla fine del quarto mandato, parla della sua gestione e dei programmi già delineati per il 2023.

L’esordio è dedicato ai ringraziamenti verso chi l’ha accompagnato in questi anni: direttivo, collaboratori, volontari e sponsor “che ci supportano, offrendo anche consulenze assicurative, bancarie e sanitarie agli iscritti”. 

Dal Ben si è poi soffermato in alcune considerazioni sul passato, sul presente e sul futuro prossimo dell’associazione più numerosa di Badia.

“Dopo gli anni difficili della pandemia, l’orizzonte che vedo è incoraggiante e sto preparando la squadra che dovrà gestire il prossimo triennio”. Fra qualche immancabile abbandono e new entry l’associazione cerca un nuovo assetto puntando su “giovani sessantenni” freschi di pensione, perciò ancora pieni d’energia e capaci di apportare nuove idee. Fra l’altro, i cambiamenti introdotti con la riforma del Terzo settore e i nuovi obblighi burocratici che ne discendono, richiedono un impegno ancor maggiore. “Per esempio, – riferisce il numero uno del Crab – l’iscrizione alla piattaforma del Runts, ha richiesto una consulenza informatica, così come succede ora col nuovo bilancio online voluto da Ancescao”. 

Per il resto Dal Ben può dirsi molto soddisfatto e lo confortano i numeri: “Quando sono entrato nel 2011, eravamo 301 soci, arrivando prima del Covid a oltre 900, ora con la ripresa delle attività a pieno regime puntiamo a superare quel numero, anche perché ho visto che molti che con la pandemia si erano allontanati ora hanno richiesto l’iscrizione”.  

“Con una media di 80-100 presenze giornaliere, il problema è sul come accoglierli all’interno della sede nella brutta stagione, poiché siamo ancora in attesa della ristrutturazione del sottotetto dove potremo ricavare un locale idoneo allo scopo e dell’installazione dell’ascensore”, lavori per i quali il Crab (che utilizza i locali in comodato d’uso dal 1990) attende l’intervento del Comune. 

Una spina per il presidente è rappresentata dal parcheggio Arena, che da quest’anno sarà utilizzato solamente al 50% dal Crab e negli spazi contrassegnati. Con malcelato malumore il direttivo ha preso atto della decisione comunale a cose fatte, “… però – rileva Dal Ben – nel contratto non c’è scritto 50% dei posti auto, ma solo economico”. L’associazione, infatti, è impegnata a versare la metà dell’onere (circa 3.500 euro l’anno) corrisposto dall’Amministrazione comunale alla proprietà privata del parcheggio. Gli associati, pagando 50 euro annuali potranno così lasciare l’auto, ma solamente nei cinquanta posti contrassegnati Crab. “Poiché la matematica non è un’opinione, – conclude Dal Ben – la differenza sarà dunque a carico dell’associazione”. La convenzione scadrà a metà del 2024, con possibilità di rinnovo, “…vedremo il da farsi”.

Non potendo dettagliare il fitto programma 2023 del Crab, qui ricordiamo le principali attività. Accanto ad alcune conferme come le super-tombole e le serate conviviali, il Centro ricreativo anziani badiesi punterà molto sul turismo sociale e culturale, l’attività di motoria, i soggiorni termali, le conferenze, le iniziative solidali e di prevenzione. 

Vanto del gruppo dirigente sono le collaborazioni con le altre realtà del territorio. “Ospitiamo i ragazzi delle scuole medie per il doposcuola, la sede del club fotografico e, prossimamente, la scuola di pittura”.

C’è infine un aspetto non trascurabile. Molte delle attività organizzate dal Crab, come le conviviali, hanno una positiva ricaduta sull’indotto economico locale.

“Però non basta essere l’associazione più numerosa di Badia, – conclude il presidentissimo – vogliamo essere un riferimento per la comunità, consapevoli di dare vita alla vita dei nostri anziani”.  Il centro è aperto dalle 10 alle 17,30 e dalle 20 alle 24.

Ugo Mariano Brasioli 

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