ROVIGO – Con un documento dal titolo “Fine Gaffeo” il circolo del Partito democratico di Rovigo, guidato dal segretario Giacomo Prandini dichiara: “Le vicende amministrative che hanno coinvolto la nostra città in queste settimane (Iras, As2, Polo natatorio) sono la testimonianza di una municipalità guidata dal prof. Edoardo Gaffeo che non ha saputo ascoltare, non ha voluto coinvolgere, non è riuscita a governare, anzi ha prodotto i danni che sono sotto gli occhi di tutti.
Il Pd, cosciente che amministrare una città è sempre faticoso e difficile, in questi anni ha sempre lavorato per cercare punti di incontro, per trovare soluzioni condivise. L’attuale situazione non ci consente di mantenere il nostro sostegno al sindaco con disappunto e critica. Il Pd resterà e parteciperà ai lavori del consiglio comunale valutando le delibere proposte mettendo al primo posto il bene della nostra città”.
Il documento è firmato dal direttivo comunale del Partito democratico ed è stato approvato all’unanimità in vista del consiglio comunale di giovedì 25 gennaio.
L’uscita dalla maggioranza per il circolo Pd di Rovigo vuole prendere le distanze dall’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaffeo, punta a far mancare la maggioranza consiliare innescando quanto già visto in passato, ovvero le dimissioni del sindaco.
Il tira e molla psicologico con il primo cittadino potrebbe arrivare anche ad una plateale richiesta in consiglio comunale di dimissioni in quanto, come espresso dal comunicato, i consiglieri che si riconoscono nel documento non si dimetteranno e vorranno presentarsi alle prossime elezioni amministrative attraverso lo “schermo” di un commissario prefettizio.


















