ROVIGO – Sgombra subito il campo il segretario locale del circolo Pd di Rovigo Giacomo Prandini: “Con oggi si ricomincia da zero, tabula rasa sul candidato sindaco. Nessuna primogenitura per il sindaco uscente, il Partito democratico di Rovigo comincia il periodo di ascolto prima delle scelte“.
Di fatto l’apertura della casella email circolo.rovigo@pdpolesine.it sancisce l’avvio della campagna elettorale del Pd per il Comune di Rovigo offrendo a cittadini e associazioni professionali, sindacali e di volontariato una interlocuzione sui temi di politica cittadina in vista della compilazione del futuro programma elettorale.
“Vogliamo amplificare l’ascolto, stiamo organizzando incontri, con primi inviti da effettuare in settimana. Abbiamo iniziato incontri con altri partiti, siamo partiti con i Socialisti, abbiamo avuto incontro informale con i partiti come Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Le civiche le sentiremo successivamente” ha dichiarato il segretario locale Prandini.
“Speriamo di fare incontri con cadenza settimanale, con tutti coloro i quali, secondo noi, potrebbero partecipare alla coalizione”.
Gli interlocutori dichiarati per gli incontri politici saranno proprio Giacomo Prandini, il capogruppo Pd in consiglio comunale a Rovigo Nello Chendi e la presidente del consiglio comunale Nadia Romeo.
Proprio Romeo, che si è dichiarata sorpresa ed imbarazzata per la decisione di chiudere il Polo natatorio di Rovigo, una scelta non condivisa in maggioranza ed assunta in autonomia da sindaco ed assessore, ha dichiarato: “Siamo un partito e ci confrontiamo con tutti, nessun veto o preclusione per l’ascolto, siamo aperti ai contributi di tutti, ma le regole di partito sono per gli iscritti.
Gli errori del passato non possono esimerci di ricercare nei programmi una chiarezza nei punti, che non devono essere rivisti unilateralmente, ma concordati con tutti gli attori del programma. Parlo di Iras, Tribunale, Consumo di suolo e, notizia appresa solo dalla stampa, questione piscine e chiusura Polo natatorio.
Non possono più succedere esempi come quelli occorsi in questa consiliatura. Siamo stati responsabili e leali, abbiamo espresso il nostro dissenso a viso aperto. Questa esperienza di gestione unilaterale, non condivisa, non si deve più ripetere. Non ci interessano le divisioni di potere, ma fare politica per i cittadini”.
Il capogruppo Nello Chendi si concentra sul “peccato originale” della coalizione di maggioranza: “Avevamo 5 anni fa una alleanza per il Comune, abbiamo vinto insieme, ma una parte della maggioranza ha fatto un accordo con la Lega per la Provincia. Questa parte di centrosinistra non ha mai ragionato con l’altra.
E’ una questione di coerenza e di rispetto: o si sta di qua o si sta di là. Questo è un vulnus difficilmente sanabile, è una pregiudiziale per qualsiasi ragionamento futuro.
Non esiste un tavolo largo del centrosinistra con chi fa accordi con il centrodestra” afferma in maniera lapidaria Chendi.













