Sabato 29 ottobre 2022 a Badia Polesine (Rovigo) si celebrerà la Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, vera e propria epidemia del nostro secolo.

BADIA POLESINE (Rovigo) – L’associazione contro l’ictus cerebrale Alice Rovigo odv ha organizzato in collaborazione con il comune di Badia Polesine  e il Centro Ricreativo Anziani Badia un incontro pubblico “il percorso riabilitativo nell’ictus” sabato  29 ottobre alle 10,30  nella sala “Soffiantini” (abbazia della Vangadizza) : il dott. Stefano Boccardoprimario del reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Ospedale di Rovigo e Trecenta, parlerà di come si costruisce un percorso riabilitativo per una persona colpita da ictus.

La riabilitazione post ictus varia a seconda delle conseguenze che l’attacco ischemico ha provocato nel paziente, o più precisamente dall’area del cervello colpita. Una persona potrebbe presentare paralisi di uno o più arti; disfagia, ovvero difficoltà a inghiottire; afasia, difficoltà a parlare; aprassia, difficoltà a eseguire gesti in assenza di paralisi; neglect o eminattenzione, quindi impossibilità a guardare ed esplorare la metà sinistra del corpo e dello spazio; depressione. 

Come è facile intuire, un percorso riabilitativo va calibrato e strutturato sulle reali condizioni del paziente. Questo vuol dire che la riabilitazione post ictus prevede un lavoro di squadra, capace di coinvolgere un fisioterapista, un logopedista, un neurologo, uno psicoterapeuta, e altri specialisti, senza dimenticare il ruolo prezioso dei caregiver, familiari e/o professionisti del settore. Sarà interessante ascoltare come si svolge questo percorso nei nostri ospedali, capire cosa succede in neuro riabilitazione, imparare a conoscere tutte le figure professionali che aiutano il recupero delle funzioni motorie e cognitive del paziente.

“I minuti possono salvare l’indipendenza” è il titolo che ”Alice” Rovigo ha dato alla terza festa provinciale dell’associazione, un titolo che vuole porre l’attenzione all’importanza del tempo perché prima si interviene nel trattare un ictus e maggiori probabilità ci sono di rimanere “abili , indipendenti“ prima si interviene e meno cervello “si perde”: per ogni secondo che si ritarda dopo l’ictus vengono bruciati 32mila neuroni e per ogni minuto ben 1,9 milioni. E’ facile capire che prima si arriva in Stroke Unit il reparto dedicato al trattamento dell’ictus acuto, prima si accede ai trattamenti disponibili (trombolisi e trombectomia meccanica) e migliori saranno i risultati in termini di recupero dei movimenti e autonomia.

È dunque fondamentale riconoscere il prima possibile i sintomi e chiamare il 118 o il 112 per poter arrivare in tempi rapidi in Ospedale.

Alice Rovigo Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) fa proprio il messaggio definito a livello mondiale e ribadisce la necessità di prevenire una malattia che, per la sua elevata incidenza, rappresenta un problema assistenziale, riabilitativo e sociale di enormi dimensioni. L’azione preventiva contribuirebbe per circa l’80% dei casi ad una massiccia riduzione su scala dell’ictus e al raggiungimento di obiettivi globali per diminuire anche altre patologie quali le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete, e altre cause di invalidità e morte.

In occasione di questo importante appuntamento annuale, Alice Rovigo continua la sua battaglia contro questa malattia così complessa ricordando, ancora una volta, quali sono i sintomi che vanno riconosciuti tempestivamente: non riuscire a muovere o avere minor forza ad un braccio, una gamba o entrambi gli arti dello stesso lato del corpo; avere la bocca storta; non riuscire a vedere bene metà o una parte degli oggetti; non essere in grado di coordinare i movimenti o di stare in equilibrio;  non comprendere il linguaggio o non articolare bene le parole; essere colpiti da un violento e molto localizzato mal di testa, diverso dal solito.

Sabato 29 ottobre appuntamento n sala Soffiantini a Badia Polesine all’incontro col dott. Boccardo, domenica 30 in sala civica B.Gidoni per l’importante appuntamento con lo screening  gratuito della fibrillazione atriale e diabete gravi fattori di rischio per l’ictus. I “Lions Clubs” di Badia Polesine e S.M. Maddalena  saranno presenti con i loro volontari  nella misurazione della glicemia e della pressione dalle 9,00 alle 12,00, i volontari di “Alice” continueranno  nel pomeriggio lo screening della fibrillazione atriale fino alle 18,00.

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