ROVIGO – Una sorta di rinascita per un futuro migliore. Dalle parole del patron della FemiCz Rovigo, Francesco Zambelli, traspare l’intenzione, il sogno, e l’ambizione di un Campionato Italiano riformato, lo fa con il suo stile, dichiarando quasi i titoli di coda della Lega Italiana Rugby. Una constatazione netta anche sui contributi Fir a Zebre e Benetton, le briciole per le altre.
Zambelli ci ha sempre messo la faccia, oltre a diversi milioni di euro. Uno sforzo enorme per tenere in alto il nome di Rovigo, ma evidentemente, senza la possibilità di avanzare di livello, il dispendio di risorse non ha molto senso. Lo ha fatto anche quando combatteva contro i mulini a vento, contro una squadra vincente in partenza, perdendo finali incredibili, e lottando contro lo strapotere Fir. Il modello delle Franchigie ha prodotto ottimi risultati per l’Italrugby, il recente Sei Nazioni lo testimonia, ma dietro cosa c’è?
“Lunedì sera abbiamo firmato la Carta del Rugby Polesano LEGGI ARTICOLO, un traguardo importante – spiega Francesco Zambelli, presidente del Rugby Rovigo Delta – che auspico da tanti anni.La collaborazione tra i club della provincia di Rovigo, come ho sempre sostenuto, è indispensabile per lo sviluppo sostenibile del nostro sport, dei nostri atleti e del nostro territorio. Apprezzo questo progetto perché ci accompagna nella direzione della “Franchigia Territoriale Piramidale”; unico modello possibile, a mio avviso, per la crescita di tutto il rugby italiano. Auspico che la Carta del Rugby Polesano diventi un modello di riferimento anche per gli altri territori. Solo unendo le forze, le competenze e condividendo le conoscenze possiamo garantire il futuro al nostro sport”.
“Ringrazio l’Ing. Filippo Boraso e il Dott. Federico Lubian per essersi dedicati a stendere questa Carta del Rugby Polesano che, per altri scopi, potrà essere ulteriormente integrata”.
Il presidente Zambelli poi continua “Lunedì sera, nella sala consigliare della Rugby Rovigo, tutti i presidenti dei club polesani hanno firmato la Carta del Rugby Polesano. La Carta è anche propedeutica alla costituzione di una forma di Franchigia Provinciale o Territoriale che, insieme ad altre 8-10-12, possa dare vita, quanto prima, ad un nuovo Campionato Italiano di Rugby.
Non posso non ricordare che la Nazionale Italiana di Rugby, per essere la nostra Nazionale, dovrà rappresentare tutto il movimento rugbistico italiano.
Poi l’affondo del patron Zambelli “È un’iniziativa che auspico da anni, da quando la nostra Federazione ha partecipato alla Celtic Cup con due club ed altri quattro furono illusi di essere considerati “meritevoli” con la partecipazione alla Amlin Cup. Successivamente le prime due diventarono URC, con super contributo e le altre quattro abbandonate al così detto movimento, ad autoridursi in base alle capacità di autofinanziamento: super contributi per le due URC italiane e zero contributi per le altre declassate. Il delitto, secondo me, era attuato e l’evoluzione discriminante verso il basso di tutti gli altri club immeritatamente conclusa. Temo che questa LIR sia un’altra iniziativa destinata a far guadagnare alla FIR qualche anno, a far crollare quel po’ che rimane”.

















