CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) – Maurizio Antonelli, classe 1959, dopo una vita da metalmeccanico, si è affermato come regista, sceneggiatore, promoter dell’arte visiva, realizzando documentari e film veri e propri, sempre ben accolti alla Mostra del Cinema di Venezia.

Le produzioni: 2013 Cent’anni ancora; 2016 Ferny; 2018 Terra nostra: ho fatto un sogno; 2022 Frammenti di vita.
”Il prossimo 30 agosto – sottolinea – saremo ancora in laguna con la nuova opera Io sono un uomo libero e onesto: Stefano Ravagnani 1921-2021 nel centenario dell’omicidio documenti e atti giudiziari, tratto dal libro omonimo edito da Padusia nel 2021. La sera dell’8 dicembre 1921 in località Arella di Castelnovo Bariano, in uno scontro politico, morirono il socialista Stefano Ravagnani e il fascista Vincenzo Zanella. Le indagini, subito avviate accertarono che il Ravagnani fu ucciso da una squadraccia nera, in cui perì pure il Zanella impallinato dal fuoco amico. La propaganda di regime fece passare il Zanella per un eroe e il Ravagnani per un assassino rosso. Al contrario il Ravagnani fu ucciso dai fascisti dopo essere stato provocato senza motivo. L’opera, studiando gli atti giudiziari dell’epoca, ha riabilitato il Ravagnani e inchiodato alle proprie responsabilità omicide la banda in camicia nera”.

”Con la consulenza storica di Riccardo Bolognesi, uno degli autori del libro, ho sceneggiato e girato il film, rispettando – continua il regista – alla lettera la verità storica, grazie a numerose collaborazioni a vario titolo certo fondamentali, così amministrazione comunale e Pro Loco. Abbiamo cominciato le riprese ad inizio 2025 e terminato lo scorso luglio, avendo come set gli stessi luoghi in esterno e in interno dove visse e morì Stefano Ravagnani. Ho effettato le riprese con le mie tre telecamere Panasonic Agux 180: la strada bianca di Arella e l’allora osteria dove fu ucciso il Ravagnani. Il cast tra protagonisti e comparse ammonta ad una trentina di persone tutte in abiti d’epoca ovviamente. Le divise dei due carabinieri sono state realizzate dalla signora Deana Bertazzini”. Le musiche derivate dal web senza diritti d’autore.
”Abbiamo ricostruito l’osteria dove fu assassinato il Ravagnani – ci tiene a dire – in una casa colonica d’epoca: bancone, sedie, stufa a legna e altro, il tutto costruito da me; la sala civica di San Pietro Polesine ci è servita come la pretura di Castelmassa. Il film dura quasi 60’ e gli attori sono persone che ho già girato ma anche nuove. IL film è già stato montato. Presenterò a Venezia un saggio riassuntivo di 10’ commentato da Eugenio Martini e Riccardo Bolognesi, i curatori dell’opera cartacea, farà da moderatrice la sindaca Monica Ferraccioli”.
Menzioniamo qui alcuni fra i personaggi e gli interpreti
Stefano Ravagnani=Alex Biancardi; Liduina Marangoni moglie del Ravagnani=Milva Fabbri; l’oste Pietro Castagnari=Carlo Sivieri; il pretore Cesare Pagano=Pietro Boschini; il cancelliere Giuseppe Carniti=Lorenzo Brunelli; clienti dell’osteria: i pescatori Giacomo Serravalli=Gabriele Mantovani e Giuseppe Alberti=Mario Deracini, i contadini Giuseppe Ferri=Massimo Castaldelli, Alfredo Rizzati=Erik Ravagnani, Artiade Favalli=Lorenzo Ferioli.
”Sono orgoglioso – conclude Maurizio Antonelli – di andare a Venezia per la quarta volta per un lavoro di squadra sempre efficace, rappresentando tutti noi Castelnovo Bariano e il territorio alto polesano”.














