LENDINARA (Rovigo) – La dodicesima edizione della notte bianca delle biblioteche ha ospitato nella biblioteca “Gaetano Baccari” (cittadella della cultura) il Sindaco di Falcade Mauro Salvaterra e l’editore Giuseppe Pellegrinon, sul tema: “Da Lendinara alle Dolomiti, intrecci inaspettati lungo i sentieri della letteratura”.
Il Sindaco Luigi Viaro, giocando sul titolo della serata dedicata alla montagna e sulla toponomastica, ha esordito dicendo: “Adesso ho capito perché ci chiamiamo Alto Polesine …perché ci sono delle affinità con le Dolomiti consolidate dai rapporti di amicizia fra Carlo (Tintore) e Bepi (Pellegrinon)”. In realtà il primo cittadino di Lendinara ha voluto esaltare il valore dei rapporti personali che creano comunità, un tema a lui tanto caro; rapporti che sono propedeutici allo sviluppo della cultura del territorio. “Il segreto dunque sta nel mettere insieme questi segmenti evitando inutili contrapposizioni, tanto più oggi che le contingenze economiche sfavorevoli lo impongono” ha rilevato Viaro.
La serata giostrata sul tema “Da Lendinara alle Dolomiti, intrecci inaspettati lungo i sentieri della letteratura” ha visto la partecipazione di Alda Marchetto (presidente del Comitato biblioteca) e Nicola Gasparetto (direttore della cittadella). Si è parlato anche di Giuseppe Petrobelli (un lendinarese alla scoperta di Falcade e delle bellezze dolomitiche).
Giuseppe Rodolfo Pellegrinon, fondatore nel 1971 di “Nuovi Sentieri editore”, ha presentato “Le dolomiti nelle antiche stanze” e, in occasione del 50° della morte dell’autore bellunese “Il dialogo segreto, le Dolomiti di Dino Buzzati”. Falcadino puro sangue, già due volte sindaco di quella comunità, Bepi Pellegrinon vanta anche un’importante attività alpinistica, che gli ha valso il riconoscimento di Accademico del Cai e membro del Gruppo italiano “scrittori di montagna”. Forte di un bagaglio di relazioni importanti, a lui va anche riconosciuto il merito d’aver contribuito a portare a Lendinara lo scultore gardenese Adolf Vallazza, considerato uno dei più grandi artisti italiani viventi.
Dopo che il CAI ha illustrato le proprie attività, c’è stata l’anticipazione del progetto espositivo-editoriale dell’archivio Giuseppe Marchiori, dedicato allo scultore falcadino Augusto Murer (frequentato in gioventù dal Pellegrinon in veste di giornalista).
Assaggi di distillati di montagna hanno concluso l’incontro.
Questa sera alle 18,30, invece, sarà presentata l’opera dedicata agli strumenti del settore primario, ubicata in via Largo Carducci, donata al Comune dal lendinarese Carlo Tintore, mentre nella Sala Civica Carlo Bagno, Ramis Tenan presenterà la sua ultima fatica letteraria: “Passeggiando per la città”, in cui l’ex sindaco conferma il suo amore per Lendinara.
Ugo Mariano Brasioli














