Monica Gambardella, dopo l’ennesimo incidente mortale tra Rovigo e Villamarzana, invoca un intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

ROVIGO – I frequenti incidenti, spesso mortali, ci lasciano sgomenti. L’ultimo, tra Boara e Villamarzana (LEGGI ARTICOLO), è solo l’ennesima tragedia su un’arteria fondamentale. Troppe vite spezzate, troppe famiglie distrutte. “Questa situazione non può più essere ignorata. La sicurezza stradale richiede interventi normativi e controlli più rigorosi – commenta l’ex candidata sindaca Monica Gambardella – ma anche investimenti infrastrutturali adeguati. Eppure, mentre il resto dell’asse autostradale viene ampliato, la A13 tra Monselice e Ferrara Nord resta senza la terza corsia, creando una pericolosa strozzatura che mette a rischio ogni giorno la sicurezza di chi percorre quell’autostrada”.

“Già nel 2021, il Consiglio Comunale di Rovigo aveva approvato all’unanimità la mia mozione per sollecitare un intervento, coinvolgendo tutte le realtà territoriali e le categorie economiche, nei confronti degli enti competenti e della Società Autostrade per l’Italia. Peccato che l’allora Giunta non abbia dato seguito a questo impegno di sollecito, che aveva il sostegno trasversale delle componenti istituzionali. Confidiamo nell’attuale amministrazione”  

Un’opera indispensabile per sicurezza e sviluppo  

Negli ultimi anni sono stati approvati interventi per l’ampliamento della A13: Monselice – Padova Sud (12,25 km di terza corsia, adeguamento svincoli e ricostruzione cavalcavia); Bologna Arcoveggio – Ferrara Sud (32,5 km di terza corsia e corsia di emergenza).

Eppure, il tratto Monselice – Ferrara Nord è ancora escluso dai piani di potenziamento.

“Questa situazione non è accettabile. Gli enti competenti – sottolinea Monica Gambardella – devono dare risposte chiare: perché questo tratto è stato lasciato fuori dai progetti di ampliamento?

“Perché la terza corsia è necessaria? Più sicurezza: Eliminare i colli di bottiglia significa meno frenate improvvise, sorpassi pericolosi e tamponamenti. Traffico più scorrevole: Ridurre le code migliora la viabilità e limita l’impatto sulla rete stradale ordinaria. Sviluppo economico: Un’infrastruttura moderna favorisce trasporti commerciali e pendolari, con benefici diretti sull’economia locale. Mobilità sostenibile: Pensare a un ampliamento con soluzioni intermodali – come scambiatori di traffico e percorsi ciclabili – significa progettare un futuro più efficiente”.

“Ora serve un’azione concreta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – conclude l’ingegner Monica Gambardella – e della società Autostrade per l’Italia, coinvolgendo anche in maniera fattiva ed efficace le Regioni interessate e Anas, affinché si affronti finalmente il tema dell’ampliamento della A13 tra Monselice e Ferrara Nord. Non possiamo più aspettare”.


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