Il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni, ha presentato un’interrogazione alla stessa Giunta del Veneto
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VENEZIA – Soltanto 12 posti letto pubblici per la Neuropsichiatria infantile in Veneto (6 a Padova e 6 a Verona), nonostante le schede ospedaliere ne assegnino 60 in tutta la Regione, come previsto dalla delibera di Giunta regionale 614 del 14 maggio 2019. La segnalazione è del Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni, che oggi pomeriggio ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ad hoc alla stessa Giunta. “Sono decine le famiglie in Veneto in difficoltà – spiega – Da ultimo, il caso di un 13enne ricoverato nel reparto ordinario di Psichiatria dell’ospedale di Chioggia. I minori hanno bisogno di salvaguardia e tutele adeguate, soprattutto in termini sanitari. Peraltro, dopo il covid è incrementato esponenzialmente il numero delle ragazze e dei ragazzi che hanno bisogno di cure riconducibili alla salute mentale”. 

In primo luogo, precisa Lorenzoni, “vogliamo sapere come la Regione, competente in materia, intenda dare un’adeguata e immediata sistemazione ed assistenza sociale ai minorenni attualmente ricoverati impropriamente nei reparti di Psichiatria”. Ma, soprattutto, “quando verrà adeguato il numero dei posti letto nei reparti di Neuropsichiatria infantile, secondo quanto stabilito dalle schede ospedaliere di attuazione del Piano Sociosanitario regionale? Chiaro, inoltre, che tale disponibilità di posti letto dovrà essere estesa a tutte e nove le Ulss venete”. “La nostra Regione detiene un triste record, ovvero è terz’ultima in Italia in quanto a spesa per la salute mentale – conclude – Necessaria, subito, un’inversione di tendenza. Non va tutto bene, come qualcuno vorrebbe dare da intendere”.

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