CA’ VENDRAMIN (Rovigo) – Successo per l’iniziativa tecnico-scientifico-gestionale svoltasi giovedì 9 marzo presso il Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin (Rovigo), la quinta edizione del Seminario di Ecologia Costiera organizzato dall’Associazione Culturale Naturalistica Sagittaria di Rovigo.
Gli oltre 80 partecipanti, fra cui universitari, stakeholders, pescatori, mondo venatorio, enti di gestione del territorio e appassionati vari, hanno potuto assistere ad interventi di alto profilo tecnico e interdisciplinare. Gli argomenti hanno spaziato dagli aspetti pratico-gestionali, con esempi concreti di gestione lagunare, a studi di dettaglio su specie cardine dell’ecosistema costiero.
La ricercatrice Boscolo di Ispra ha mostrato le iniziative pratiche svolte nell’ambito del Progetto Comunitario “Life Lagoon Refresh” per riportare l’acqua dolce in Laguna di Venezia; il naturalista Verza ha mostrato l’importanza della corretta gestione dei flussi turistici e dei lavori idraulici per potenziare la fauna pregiata del Delta del Po; l’Ornitologo Sartori e il fondatore del Laboratorio Biodiversità Rurale Fioroni hanno presentato esempi di ecoturismo sostenibile nel veneziano e i risultati di gestione attiva ottenuti presso l’Azienda Valgrande di Chioggia; Arpav, nella figura del Dirigente Strazzabosco, ha mostrato le importantissime attività che questo Ente mette in campo annualmente per il controllo della salute del nostro mare; l’imprenditore Martini, rappresentante dei Vallicoltori, ha evidenziato la grave problematica dell’impatto dei cormorani nei confronti delle produzione ittiche vallive; Lanzoni, ricercatore di Unife, ha parlato delle attività concrete che si stanno portando avanti nell’ambito del Progetto Comunitario “LifEEl” per tentare di salvare la preziosa anguilla dall’estinzione; il Genio Civile di Rovigo, rappresentato da Selvi, ha esposto gli importanti lavori di sistemazione idraulica lagunare in corso e previsti; Bearzi, massimo esperto di cetacei, ha portato dati inediti sulla presenza del Tursiope, comunemente chiamato “delfino”, in Alto Adriatico; Rossetti, biologo del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, ha portato un aggiornamento sulla situazione dell’importante comparto della molluschicoltura in Polesine.
Un incontro, in sintesi, che ha messo in luce l’importanza di perpetrare una corretta gestione – pratica – delle nostre zone umide costiere, di strategica importanza per la conservazione della biodiversità, per l’economia e per la salute umana.


















