ROVIGO – «Troppa polemica e pochi risultati concreti per lo sviluppo della città». È questo il giudizio espresso da Federico Frigato, che interviene criticamente sull’operato della giunta guidata dalla sindaca Valeria Cittadin, accusando l’amministrazione di concentrarsi su temi divisivi invece che sulle priorità per la crescita economica del capoluogo.
Secondo Frigato, il dibattito politico recente – in particolare quello sulle trivellazioni – sarebbe utilizzato per distogliere l’attenzione dai problemi reali della città. «La sindaca sembra sempre alla ricerca di un argomento per creare polemiche e spaccature, anche all’interno della sua stessa maggioranza», afferma il capogruppo della civica Rovigo si Ama.
Il nodo dell’Interporto

Al centro delle critiche c’è soprattutto il tema dello sviluppo infrastrutturale e logistico della città, con particolare riferimento all’Interporto di Rovigo, indicato da Frigato come una delle principali occasioni di crescita del territorio ancora non valorizzata.
«In campagna elettorale erano state fatte promesse precise sul rilancio dell’interporto e sulla revisione della pianificazione urbanistica – sostiene – ma a oggi non si è visto alcun passo concreto».
Secondo il consigliere comunale, lo strumento urbanistico attualmente in vigore nell’area interportuale, il Piano particolareggiato, sarebbe ormai superato e inadatto alle nuove esigenze del mercato logistico. L’obiettivo annunciato dalla maggioranza era quello di predisporre rapidamente un nuovo piano capace di attrarre investimenti e rilanciare la funzione strategica dell’area.
Il confronto con altri territori
Frigato richiama poi l’esempio di altri territori che, a suo dire, stanno investendo con decisione sull’intermodalità e sulla logistica avanzata.
«Basti pensare a Mantova, che continua a investire nello sviluppo delle cosiddette “autostrade del mare”, integrando trasporto marittimo, ferroviario e stradale – afferma –. Una visione strategica che permette di ridurre costi, tempi ed emissioni e di rafforzare la competitività territoriale».
Al contrario, secondo il capogruppo di Rovigo si Ama, la città sarebbe rimasta ferma a un confronto politico su questioni regolamentari senza affrontare le vere sfide per lo sviluppo economico.
«Consiglio comunale fermo da due mesi»
Nel comunicato Frigato sottolinea anche l’assenza di attività consiliare nelle ultime settimane.
«Da due mesi questa giunta non convoca un consiglio comunale e non ci sono delibere da portare in aula – conclude –. Un segnale evidente dell’immobilità dell’amministrazione, mentre Rovigo avrebbe bisogno di scelte concrete per tornare a crescere».

















