Sotto l’occhio inquisitore dei “soliti noti” nella stazione ferroviaria di Badia Polesine (Rovigo) i volontari hanno ripulito l’area
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BADIA POLESINE (Rovigo) – Due giorni fa (LEGGI ARTICOLO) abbiamo riferito della situazione di degrado in cui versa la stazione ferroviaria di Badia Polesine. Quello stesso giorno, in occasione del weekend dedicato alla “terra”, un commando locale dell’associazione Plastic free, guidato dalla referente Silvia Farinazzo, ha coraggiosamente ripulito le aree esterne adiacenti lo scalo ferroviario, in un clima surreale, sotto l’occhio inquisitore dei “soliti noti”, stazionanti oltre la recinzione. A sostenere i volontari c’era, l’assessore-vicesindaco Stefano Segantin.

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In questo modo, almeno la parte esterna di quello che è divenuto un luogo di degrado, è stato ripulito. “Certamente – hanno all’unisono dichiarato l’assessore all’Ambiente e Riccardo Gobbi (di Badia Pro) che si battono per la riapertura al pubblico della stazione ferroviaria – quando i locali saranno finalmente assegnati in gestione, potremmo installare la videosorveglianza e presidiare quella zona di Badia, ora divenuta una specie di terra di nessuno”. “Siamo nelle mani della burocrazia” ha aggiunto il Vicesindaco, riferendosi alle lungaggini per la definizione del comodato d’uso.  

Ai volontari di Plastic free come sempre va il plauso di tutta la comunità anche nell’occasione di questa meritoria raccolta di rifiuti.

Ugo Mariano Brasioli

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