Grande partecipazione a Palazzo Roncale per la presentazione del volume dedicato alla storia dell’associazione. Tra testimonianze, interventi e riflessioni, un appello forte alla tutela del paesaggio e delle identità locali

ROVIGO – Grande partecipazione di pubblico a Rovigo, nella suggestiva cornice di Palazzo Roncale, per l’incontro promosso dalla Sezione di Rovigo di Italia Nostra in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L’occasione è stata la presentazione del volume “70 anni di Italia Nostra 1955-2025. 100 azioni di successo”, pubblicato per celebrare l’importante anniversario dell’associazione.

Ad accogliere il pubblico e le autorità sono state Lucia Pozzato e Laura Bassi, rappresentanti della Sezione rodigina, insieme al Presidente Nazionale di Italia Nostra, il prof. Edoardo Croci, economista ambientale e docente all’Università Bocconi.

Tra le istituzioni presenti, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Rovigo Michele Aretusini ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, mentre per la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo è intervenuta la Vice Presidente Damiana Stocco.


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Le radici di una battaglia culturale

Il racconto della nascita di Italia Nostra ha riportato l’attenzione al 1955, un’Italia segnata dalla ricostruzione postbellica e da un forte impulso allo sviluppo urbano. In quegli anni, tra esigenze abitative urgenti e trasformazioni radicali del territorio, molti centri storici subirono modifiche irreversibili.

È in questo contesto che nacque la consapevolezza di un gruppo di intellettuali e studiosi che, di fronte al rischio di perdita del patrimonio storico e paesaggistico, avviarono una riflessione destinata a diventare movimento civile e culturale.

Tra le figure ricordate, lo scrittore Giorgio Bassani, che a dieci anni dalla fondazione dell’associazione sottolineava come il patrimonio culturale e naturale fosse indispensabile alla stessa sopravvivenza della civiltà contemporanea, denunciando il rischio di un rapporto “predatorio” con la natura.

“Presidi territoriali” contro l’omologazione

Nel corso dell’incontro, il Presidente nazionale Edoardo Croci ha ribadito il ruolo delle sezioni locali come veri e propri “presidi territoriali”, sottolineando la capillarità dell’associazione: 200 sezioni, 17 consigli regionali e migliaia di volontari attivi in tutta Italia.

La prof.ssa Andreina Milan, socia e ricercatrice dell’Università di Bologna, ha invece approfondito il concetto di “bellezza” come elemento complesso e stratificato, legato alla storia dei luoghi e alla loro identità culturale. «La bellezza – ha spiegato – emerge quando ciò che non è immediatamente visibile viene portato alla luce».

Le battaglie del territorio e la memoria civile

Ampio spazio è stato dedicato anche alle principali battaglie ambientali e culturali che hanno segnato la storia dell’associazione, tra cui il riconoscimento del Parco del Delta del Po e la chiusura della Centrale di Polesine Camerini.

Il Presidente Edoardo Croci ha ricordato il ruolo fondamentale dell’avvocato Gianluigi Ceruti, tra i soci fondatori della Sezione di Rovigo.

Il figlio, l’avvocato Matteo Ceruti, ha ripercorso quelle esperienze invitando la cittadinanza a mantenere alta l’attenzione sulle nuove sfide ambientali: cambiamento climatico, transizione energetica, tutela della biodiversità e salvaguardia degli spazi verdi urbani. Tra le priorità indicate anche la valorizzazione del Parco Alexander Langer, dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette e delle aree verdi di Lendinara.

Economia della bellezza e futuro del territorio

Sollecitato dalla giornalista Micol Andreasi, il Presidente Croci ha infine introdotto il tema dell’“economia della bellezza”, evidenziando le potenzialità di sviluppo turistico e culturale del Polesine, se adeguatamente valorizzato.

I riconoscimenti ai protagonisti

La giornata si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti al merito, voluti dal Presidente della Sezione di Rovigo Fabio Bellettato. Sono stati premiati i soci fondatori Anna Paola Voltolini Traniello e Giuseppe Marangoni, insieme alle socie storiche Donata Fischietti Crivellari ed Emma Maragno Landerghini, che hanno ricevuto dal Presidente nazionale la spilla celebrativa del settantesimo anniversario.

Un momento simbolico che ha voluto rendere omaggio a chi, con impegno e continuità, ha contribuito a costruire una rete di tutela del patrimonio culturale e ambientale, rendendo possibile ciò che oggi Italia Nostra rappresenta: una comunità diffusa a difesa della bellezza e della memoria dei territori italiani.

 

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