ROVIGO – Il presidente della sezione provinciale di Rovigo di Italia Nostra, Fabio Bellettato, annuncia l’invio di una formale diffida al Ministro dell’ambiente e al Governo italiano “a non decretare la cancellazione economica, sociale e geografica del Delta del Po”.
“Purtroppo l’appello di Italia Nostra al Governo e al Parlamento italiano del 14 novembre dello scorso anno (LEGGI ARTICOLO) perché in sede di conversione del DL Aiuti Quater fossero soppresse o, comunque, profondamente modificate le disposizioni del ricordato art. 4, è rimasto inascoltato” commenta Bellettato.

“Successivamente all’approvazione della legge 6/2023 di conversione del decreto legge, diverse critiche sull’ipotesi di nuove estrazioni di gas in Alto Adriatico si sono levate da parte dei vertici della Regione del Veneto. Tuttavia tali autorevoli voci critiche non hanno sinora condotto ad alcuna modifica della ricordata normativa funzionale all’incremento della produzione nazionale di gas naturale mediante la semplificazione nella procedura di rilascio di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi in zone marine.
I medesimi vertici regionali veneti hanno dato notizia dell’avvenuta istituzione di un “tavolo tecnico” Governo-Regioni che sarebbe volto ad approfondire i rischi connessi all’attuazione delle norme del decreto legge, ma risulta ad oggi ignota tanto la composizione quanto l’attività di questo tavolo tecnico.
Tutto ciò malgrado le richieste pubbliche alla Regione da parte del “Coordinamento Polesine No Trivelle”, oltreché di parlamentari e consiglieri regionali che hanno presentato specifiche interrogazioni al Parlamento e al Consiglio regionale veneto, a rendere pubblici i documenti istitutivi del tavolo tecnico, i verbali delle riunioni e le risultanze dei lavori del medesimo tavolo. Una situazione, quest’ultima, di scarsa trasparenza che francamente sconcerta ed allarma” commenta il presidente di Italia Nostra Rovigo.
“Il tutto, tanto più che a smentire le dichiarazioni rassicuranti del Governatore veneto (e dei colleghi di Emilia Romagna e Puglia), sono venute nel frattempo le dichiarazioni del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica che ha preannunciato la prossima adozione di un decreto volto a riordinare il quadro normativo in materia di energia, che recherebbe anche disposizioni funzionali ad incentivare le concessioni per nuovi giacimenti di gas in Adriatico.
In attesa delle minacciate nuove disposizioni incentivanti delle trivellazioni, l’Associazione invoca dai vertici regionali e governativi maggiore trasparenza nell’attività istituzionale, e diffida sin d’ora pubblicamente il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ed il Governo italiano dall’adottare nuove disposizioni ulteriormente incentivanti delle estrazioni di gas in Alto Adriatico, destinate a decretare la cancellazione economica, sociale e geografica del Delta del Po” conclude Italia Nostra.
Per approfondire leggi anche:
Italia Nostra al Governo ed al Parlamento: Dal DL Aiuti va abrogata la disposizione sblocca trivelle
Gli ambientalisti si uniscono, nasce Polesine No Trivelle
Polesine No Trivelle in Prefettura contro la ripresa delle estrazioni di gas: vantaggi incerti, danni ambientali certi
No Trivelle, tutti in piazza per la grande manifestazione di Adria













