Un riconoscimento alla figura che ha dedicato la vita all’educazione, alla cultura e alla valorizzazione della storia locale, lasciando un’eredità ancora viva nella comunità polesana.

POLESELLA (Rovigo) – Una giornata carica di emozione e significato ha segnato la conclusione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università Popolare “Carlo Lusiani” di Polesella. Giovedì 28 maggio, infatti, la comunità ha reso omaggio alla memoria del maestro Paolo Trombetta, con l’intitolazione della biblioteca comunale alla sua figura, simbolo di cultura, impegno civile e amore per il territorio.

L’ultima lezione dell’anno, curata dalla professoressa Filomena Quaranta e da Consuelo Pavani, è stata dedicata al ricordo della vita e delle opere di Trombetta, scomparso il 6 maggio 2024 all’età di 95 anni. Nato nel 1929, dopo una lunga carriera nell’insegnamento elementare, fu il fondatore dell’Università Popolare di Polesella nel 1993, realtà che contribuì a far crescere e consolidare nel corso dei decenni.

Per quasi trent’anni, fino al 2021, Trombetta ha ricoperto il ruolo di segretario dell’istituzione, diventandone molto più di un semplice amministratore. Fu il motore organizzativo e culturale dell’Università, occupandosi della programmazione didattica, della scelta dei docenti e della definizione dei percorsi formativi destinati agli iscritti.

Nel corso dell’incontro sono stati ricordati anche i numerosi viaggi culturali organizzati negli anni, le celebri “gite grosse” in diverse città europee, sempre precedute da lezioni preparatorie che ne illustravano storia, arte e tradizioni. Un approccio innovativo che trasformava ogni esperienza in un’importante occasione di apprendimento e condivisione.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla sua produzione editoriale. Le numerose pubblicazioni firmate da Trombetta hanno infatti contribuito a preservare la memoria storica e linguistica del territorio, raccontando l’evoluzione di Polesella e delle sue tradizioni alle nuove generazioni.

La sua visione si è dimostrata particolarmente lungimirante. In anni in cui il concetto di educazione permanente era ancora poco diffuso, Trombetta intuì l’importanza di creare luoghi di incontro, confronto e crescita personale per le persone della terza età. Un progetto che ha anticipato temi oggi al centro delle politiche sociali e culturali, promuovendo inclusione, partecipazione e benessere attraverso la cultura.

Proprio per riconoscere questo straordinario contributo, l’Università Popolare “Carlo Lusiani” ha proposto all’amministrazione comunale di dedicare la biblioteca cittadina al maestro. Una proposta accolta con convinzione e celebrata nel corso della cerimonia ufficiale.

Alla presenza del figlio Alberto Trombetta, del sindaco Leonardo Ferrarese, del presidente e del direttivo dell’Università Popolare, del presidente provinciale Auser Azzalin e di numerosi iscritti, è stata scoperta la nuova insegna della biblioteca comunale di piazzale del Popolo 37, luogo simbolico che ospitò i primi passi dell’Università Popolare.

La giornata si è conclusa con la tradizionale consegna dei diplomi agli iscritti, suggellando un momento che ha unito memoria, riconoscenza e futuro nel segno dell’eredità culturale lasciata da Paolo Trombetta.

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