ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) – Nella Sala della Cultura (sopra il Poliambulatorio) di Ariano nel Polesine venerdì 25 ottobre si è “rotto il silenzio” parlando di Alzheimer. È stato fatto grazie alla proiezione del film “La Danza dei Ricordi” della regista e sceneggiatrice Anita Gallimberti. La serata è stato frutto della collaborazione tra l’associazione Officine Sociali con l’Amministrazione Comunale e l’associazione culturale Batticuore. Si è trattato di un vero e proprio momento di avvicinamento, di informazione e di apertura alle famiglie che hanno ricevuto una diagnosi di demenza per dire loro che non sono sole.
Buona la partecipazione, nonostante la tematica sociale particolarmente delicata, come ha sottolineato Marinella Mantovani, presidente di Officine Sociali: “Conosciamo tutti persone toccate dalla malattia, siano essi malati o famigliari. Ad Ariano le vediamo camminare in mezzo a noi, portandone il peso. Questa serata è sottolineare che andare in un centro sollievo è appunto un alleggerimento per la famiglia e la cura della persona. Purtroppo non esistono medicine risolutive al momento, stiamo vivendo un momento in cui la sanità in generale non offre servizi e risposte adeguate ai bisogni. Viviamo in un territorio, il Delta, dove tutto va a sommarsi ad un decadimento generale alla mancanza di medici dedicati. All’ospedale di Adria, per esempio, non abbiamo il geriatra per la diagnosi della malattia e bisogna recarsi a Rovigo. Un deserto nel quale i cittadini si sentono sopraffatti e si chiudono in casa, con tutte le conseguenze che conosciamo. Per questo vogliamo far sapere a più persone possibile che noi ci siamo”.
Mantovani ha quindi evidenziato come Officine Sociali si ponga proprio come una risposta a questi bisogni crescenti: “Nel 2023 abbiamo fatto 275 giorni di apertura dei Centri Sollievo, accogliendo complessivamente 72 persone che significa aver seguito altrettante famiglie. Di queste solo una è arrivata da noi perché indirizzata da un medico, le altre sono arrivate col passaparola. Chiediamo dunque alla nostra comunità di farsi partecipe, accogliente, perché le persone malate sono molte e necessitano di sostegno e di indirizzo. Grazie sempre ai volontari per l’impegno che dedicano a far funzionare le nostre strutture”.
Presenti alla serata la regista Anita Gallimberti con parte del cast: “Credo che sia fondamentale sensibilizzare le persone e riflettere su queste tematiche”, mentre per l’amministrazione c’erano le Assessore Martina Boscolo e Laura Modena con la Sindaca Luisa Beltrame: “Mi auguro che questo sia il punto di partenza per creare altri momenti di divulgazione su questo tema che dovremmo attenzionare pure a livello di Conferenza dei Sindaci”.
Al termine della visione la Neuropsicologa Eleonora Contiero, coordinatrice dei Centri Sollievo ha parlato del decadimento cognitivo che non si declina unicamente nell’Alzheimer ma in altre forme di demenza, rimarcando come si tratti di una patologia che colpisce l’intero nucleo familiare e non solo il malato.
Per ulteriori informazioni basta inviare una e-mail a officinesociali@libero.it o chiamare il numero 335-5208410.

















