Nei centri per l’impiego di Badia Polesine, Adria e Rovigo gli scritti con dichiarazione di immediata disponibilità oggi sono rispettivamente 3.650, 6.275 e 8.160

ROVIGO – L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan è stata ieri in visita nella provincia di Rovigo per incontrare gli imprenditori e approfondire il tema dei posti di lavoro che ci sono e la difficoltà per le imprese di trovare personale qualificato e da qualificare.

Nella prima parte l’assessore regionale si è recata in visita alla Zambello Group di Lendinara, azienda leader nella componentistica e assemblaggio di circuiti, affrontando i temi della ricerca di personale qualificato che poi è stato approfondito nel corso di un successivo incontro organizzato presso la sede di Confindustria Rovigo.

Nel corso del confronto sono stati affrontati i temi degli strumenti per garantire alle imprese di trovare personale qualificato. 

“Siamo partiti dai numeri – sottolinea Elena Donazzan – nei centri per l’impiego di Badia Polesine, Adria e Rovigo gli scritti con dichiarazione di immediata disponibilità oggi sono rispettivamente 3.650, 6.275 e 8.160. Ogni anno lo stock di disoccupati disponibili è di circa 10-12.000 persone e su questi numeri organizzeremo degli appuntamenti di incontra lavoro con i centri per l’impiego per le singole aziende che lo chiedono. In questo modo sperimenteremo con Confindustria Rovigo un modello forte di incrocio domanda-offerta”.

Da una parte Confindustria Rovigo si è impegnata a fare da tramite e a sollecitare le imprese del territorio per far emergere opportunità e i posti vacanti, dall’altra i Centri per l’impiego predisporranno un’analisi rispetto agli specifici posti disponibili con una valutazione del fabbisogno formativo.

“Come ho già avuto modo di dire, il cambiamento immediato che deve esserci è di partire dai posti di lavoro disponibili – sottolinea Elena Donazzan -. Il programma nazionale GOL va rivisto in tal senso perché nasce dalla necessità di rispondere all’obiettivo di ridurre la disoccupazione, che vale in realtà diverse dalla nostra. Il Veneto ha già un eccellente sistema integrato pubblico-privato e una capacità operativa nella formazione e elle politiche per la ricerca attiva del lavoro. Noi dobbiamo cambiare il paradigma. Credo che la nostra esperienza dovrebbe servire anche a livello nazionale perché il Veneto dimostra che se parti dal rafforzamento del sistema, da messaggi chiari e dalla possibilità di partire dal posto di lavoro vacante le persone riescono ad arrivare all’occupazione più adeguata al loro profilo professionale”.

Nel corso dell’incontro a Rovigo si è affrontato anche il tema dei giovani e degli ITS. Presente Damaso Zanardo, presidente della fondazione ITS Marco Polo Academy, si è ragionato sul tema della logistica e della navigazione come possibilità di professione, tipico dei percorsi che tale ITS fornisce, e dei dati occupazionali di tali percorsi che sono tra i più eccellenti d’Italia con inserimento lavorativo che supera il 95 per cento. 

“La difficoltà in questi anni è stata quella di far capire le potenzialità dei percorsi di alta specializzazione terziaria che inseriscono nel mondo del lavoro con qualità e capacità di dare buon lavoro in termini di retribuzione e crescita professionale – conclude Donazzan -. Ma ora sta diventando chiara a tutti l’importanza di questi percorsi”.   

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