ROVIGO – E’ tra i più ricchi della Lituania, ma era ricercato con un mandato d’arresto della Federazione russa, per questioni legate all’Alfa Bank, in ballo 10 milioni di euro, ed una guerra che, sul piano personale, dura da anni.
Vidmantas Kucinskas, 61 anni, è ricercato in Russia dal 15 novembre 2019 per una presunta frode da parte del gruppo lituano Arvi all’istituto di credito che fa capo a Mikhail Fridman, oligarca facente parte della cerchia di Vladimir Putin. E’ stato arrestato in Polesine dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Rovigo, diretta dal commissario capo Andrea Ambrosino.
Nello specifico nella notte tra il 23 e 24 luglio sono intervenuti gli agenti della 1. e 2. sezione della Mobile, dopo l’arresto, avvenuto in un agriturismo poco distante dal capoluogo polesano, dove l’imprenditore era in vacanza con la famiglia, è stato liberato su ordine della Corte d’Appello di Venezia. Una decisione lampo frutto di una raccomandazione del Ministero della Giustizia, per il rischio di persecuzione da parte della autorità russe.
Il motivo è l’adesione della Lituania al sistema di sanzioni adottato dall’Ue per la guerra all’Ucraina, ed ha aperto un procedimento penale per crimini di guerra e contro l’umanità in relazione ai fatti verificatisi nel conflitto in corso in questi mesi. Il rischio concreto, in caso di estradizione in Russia, è la morte. Di qui la decisione di convalidare l’arresto, ma di rimettere Vidmantas Kucinskas in libertà. L’uomo in precedenza era stato arrestato anche in Slovenia e Austria, ed era stato rilasciato.
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