CAVANELLA D’ADIGE – Una serata all’insegna della passione per il Cavallino Rampante ha acceso l’estate dello Scuderia Ferrari Club Rovigo, che ha fatto registrare il tutto esaurito al Ristorante Sport 2000 di Cavanella d’Adige.

Ospite d’onore della serata è stato Luca Baldisserri, storico ingegnere della Ferrari, ex ingegnere di pista di Michael Schumacher, responsabile delle strategie del team e, dal 2007 al 2009, capo degli ingegneri di pista. Un curriculum impreziosito da ben 14 titoli mondiali di Formula 1, conquistati tra campionati piloti e costruttori.
Un’accoglienza da campione
L’evento si è aperto nel tardo pomeriggio nei giardini del ristorante, trasformati per l’occasione in una vera e propria arena dedicata ai tifosi ferraristi. Un’atmosfera calorosa ha accompagnato l’arrivo dell’illustre ospite, accolto dall’entusiasmo dei numerosi soci presenti.

I racconti di una carriera leggendaria
Intervistato dal vicepresidente dello Scuderia Ferrari Club Rovigo, Luca Marchiori, Baldisserri ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua lunga esperienza in Ferrari, catturando l’attenzione della platea con aneddoti e retroscena esclusivi.
Dagli esordi al fianco di Nigel Mansell, passando per il mondiale sfiorato con Eddie Irvine nel 1999, fino ai trionfi costruiti insieme a Michael Schumacher e Kimi Räikkönen, l’ingegnere ha raccontato il dietro le quinte di alcune delle pagine più memorabili della storia della Scuderia.
Non è mancato uno sguardo al presente della Formula 1 e ai giovani talenti.
“Nell’attuale Formula 1 ci sono pochi piloti capaci di estrarre il massimo dalla propria vettura. Sicuramente Max Verstappen è uno di questi. Lo è anche Charles Leclerc, che troppo spesso è costretto a guidare oltre il limite della macchina. E poi c’è Andrea Kimi Antonelli, un ragazzo speciale, capace di andare forte con qualsiasi mezzo, dal kart alle formule propedeutiche fino alle vetture turismo.”

Il ricordo emozionante di Michael Schumacher
Il momento più intenso della serata è arrivato quando Baldisserri ha parlato di Michael Schumacher, ricordandone non solo le straordinarie qualità sportive, ma anche il profondo spessore umano.
“Era un campione e una persona straordinaria. In pista era semplicemente perfetto. Noi ingegneri potevamo anche studiare le strategie più audaci, perché lui riusciva a riprodurre in gara ciò che avevamo simulato al computer. Ma era soprattutto fuori dall’abitacolo che faceva la differenza: non ha mai cercato un colpevole quando qualcosa andava storto. Anzi, proteggeva sempre la squadra e attirava su di sé le critiche. Per questo tutti noi davamo il 110% per lui.”
Parole che hanno emozionato i presenti e strappato un lungo applauso alla platea.

La soddisfazione del Club
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dello Scuderia Ferrari Club Rovigo, Amelio Ruzza, che al termine della serata ha ringraziato tutti i soci, i volontari e gli organizzatori che, con il loro impegno, contribuiscono ogni anno alla crescita del Club e alla realizzazione di eventi di grande prestigio.
L’incontro con Luca Baldisserri ha confermato ancora una volta la capacità dello Scuderia Ferrari Club Rovigo di offrire ai propri associati appuntamenti di alto livello, capaci di unire la passione per la Ferrari ai racconti dei protagonisti che hanno scritto la storia della Formula 1.
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