LUSIA (Rovigo) – Gli anziani spesso sono la categoria di persone più fragile e indifesa che sono maggiormente prese di mira dai truffatori senza scrupoli che le raggirano per estorcere denaro. Questi delinquenti fanno leva proprio sui loro lati più deboli, ossia l’assenza di malizia, la buona fede, la debolezza emotiva e spesso la solitudine.
Il Centro di Aggregazione della Terza Età ha ospitato il Comandante dei Carabinieri di Lendinara, Maresciallo Capo Matteo Casadidio e il Vicecomandante Maresciallo Denis Splendore, proprio per parlare di truffe e per cercare di mettere in allerta gli anziani sulle modalità con cui i malintenzionati operano. Un tema su cui l’amministrazione comunale pone molta attenzione e periodicamente tratta con la cittadinanza per offrire la giusta informazione e per cercare di prevenire atti che non solo creano al malcapitato un danno economico, ma il più delle volte anche un disagio psicologico.

Ad accogliere al Centro di Cavazzana, oltre alle operatrici della cooperativa “La Coccinella”, i due militari l’assessore ai Servizi Sociali Lorella Battistella che ha ringraziato l’Arma, ma soprattutto il Comando dei Carabinieri di Lendinara che si rende sempre disponibile a venire a Lusia per trattare i temi legati alla sicurezza.
Tra le più frequenti forme di raggiro, sono state illustrate dal comandante Casadidio e dal vicecomandante Splendore quelle dei falsi operatori di servizi pubblici, come gas o acquedotti, che si presentano a domicilio con pretesti quali controlli alle bollette o al contatore. Questi truffatori cercano di estorcere denaro o di accedere alle abitazioni.
Anche le truffe online sono molto diffuse, come il “phishing”, in cui email contraffatte, apparentemente inviate da banche o siti di commercio elettronico, invitano le vittime a fornire dati sensibili. Inoltre, i due ospiti hanno spiegato i tentativi di raggiro sui siti di vendita online, dove ai venditori viene chiesto di recarsi al bancomat per eseguire operazioni apparentemente legate al pagamento, che in realtà sottraggono denaro dal loro conto. Tra le altre tecniche, ci sono le telefonate in cui si simula un incidente stradale di un parente per richiedere soldi, i call center che propongono contratti ingannevoli e i falsi agenti delle forze dell’ordine che si presentano a domicilio. In questi casi, è sempre raccomandato verificare l’identità dei visitatori o delle persone che chiamano.
Il consiglio e la raccomandazione che il Comandante Casadidio ha dato ai presenti è quello di chiamare le forze dell’ordine ogniqualvolta ci sia un sospetto di raggiro o una situazione poco chiara.
Dopo un bel dibattito e confronto con gli ospiti del Centro di Aggregazione, il Comandante Casadidio e il Vicecomandante si sono gentilmente resi disponibili e intrattenuti con una tradizionale tombola insieme agli anziani, dimostrando in modo amichevole e inusuale, come l’Arma sia davvero in mezzo alla gente e pronta ad instaurare un rapporto di vicinanza, fiducia e collaborazione.













