La lista civica di opposizione interviene dopo la chiusura delle indagini sull’alterazione dei manifesti elettorali alle regionali 2025: “Accuse gravi, serve piena trasparenza verso i cittadini di Occhiobello”

OCCHIOBELLO (Rovigo) – La chiusura delle indagini sull’alterazione dei manifesti elettorali durante la campagna per le regionali 2025 (LEGGI ARTICOLO) apre un fronte politico anche a Occhiobello. A intervenire è la lista civica Avanti Insieme, già guidata dalla sindaca uscente Sondra Coizzi, che chiede alla sindaca Irene Bononi, alla giunta e all’assessore Marcello Cauduro di riferire pubblicamente in consiglio comunale.

La vicenda riguarda l’inchiesta della Procura di Rovigo che ipotizza il reato di attentato contro i diritti politici del cittadino in relazione all’alterazione dei manifesti elettorali di Mattia Moretto (FdI). Tra gli indagati figurano il consigliere regionale e comunale Fabio Benetti e un tipografo, identificato dalla nota di Avanti Insieme nell’assessore comunale di Occhiobello Marcello Cauduro.

“Per Occhiobello Cauduro non è solo un tipografo, ma anche assessore alla Polizia locale, Sicurezza, Marketing, Commercio e Attività produttive”, sottolinea il gruppo di opposizione, evidenziando il peso istituzionale dell’incarico ricoperto all’interno dell’amministrazione Bononi.

Avanti Insieme precisa che la legge, in questa fase, non impone dimissioni automatiche, ma ritiene politicamente e moralmente necessario un chiarimento pubblico.

“Se un impianto accusatorio di questa gravità dovesse sfociare in un eventuale rinvio a giudizio, le dimissioni dalla carica di assessore sarebbero un obbligo morale nei confronti dei cittadini”, afferma la lista civica.

Il punto politico sollevato dall’opposizione riguarda la compatibilità tra l’incarico amministrativo e un’ipotesi di reato che, secondo la ricostruzione accusatoria, toccherebbe il corretto esercizio della scelta elettorale. Una materia delicatissima, dove quando si parla di democrazia, persino gli adesivi diventano materiale esplosivo.

Per questo Avanti Insieme chiede che il tema venga affrontato al più presto in aula, “in tutta trasparenza”, con una comunicazione formale da parte della sindaca, della giunta e dello stesso Cauduro.

“I cittadini di Occhiobello non meritano un’amministrazione che porti il peso di una simile accusa”, conclude il gruppo di opposizione.

Sul piano giudiziario la vicenda resta nella fase successiva all’avviso di conclusione delle indagini, con gli indagati da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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