La segnalazione sulla situazione della vicina via Tintoretto: marciapiedi e carreggiata in condizioni critiche proprio accanto all'ingresso principale della scuola primaria Pascoli.

ROVIGO – L’annunciato piano di manutenzione straordinaria dei marciapiedi del Comune di Rovigo rischia di lasciare aperto un caso che appare difficile da comprendere. Se da una parte è stato accolto con favore l’avvio, previsto per il 15 luglio, degli interventi in via Montessori per realizzare percorsi “a prova di bambini”, dall’altra resta esclusa la vicina via del Tintoretto, dove la situazione dei marciapiedi e del manto stradale viene descritta come ancora più grave.

A sollevare la questione è Chiara Bolognesi, che evidenzia quello che definisce un evidente paradosso.

«È giusto intervenire in via Montessori, ma non si può ignorare la realtà di via Tintoretto, dove marciapiedi e strada versano in condizioni addirittura peggiori. È una situazione che merita la stessa attenzione e la stessa urgenza.», sottolinea Chiara Bolognesi.

Secondo la segnalazione, lungo via del Tintoretto si susseguono asfalto disgregato, pietrisco, buche, dislivelli ed erbacce, elementi che non rappresentano soltanto un problema di decoro urbano, ma costituiscono un concreto rischio per la sicurezza di pedoni e ciclisti. A farne le spese sono soprattutto bambini, mamme con passeggini, anziani e persone con disabilità, costretti ogni giorno a muoversi lungo un percorso pieno di ostacoli.

Il tema assume ancora maggiore rilevanza considerando che via del Tintoretto ospita l’ingresso principale della scuola primaria Pascoli, un edificio frequentato non solo durante l’anno scolastico, ma anche nei mesi estivi grazie al CRE e durante tutto l’anno per le attività sportive ospitate nella palestra.

«Se l’obiettivo dell’Amministrazione è mettere in sicurezza le aree più frequentate attorno ai plessi scolastici, non si comprende perché venga esclusa una via che ogni giorno è percorsa da centinaia di bambini, famiglie e cittadini.», osserva Chiara Bolognesi.

La richiesta è quindi quella di estendere gli interventi anche a via del Tintoretto, evitando una disparità di trattamento tra due strade confinanti e accomunate dalla presenza di importanti servizi scolastici.

«Sistemare solo via Montessori lasciando via Tintoretto nel degrado è una scelta irrazionale e incomprensibile, che mette a rischio l’incolumità pubblica e che rappresenta bene il detto veneto: “’na scarpa e un socolo”.», conclude Chiara Bolognesi.

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