Il presidente uscente della Federazione Italiana Rugby conferma la volontà di mantenere l’impianto Zebre-Benetton con l’Accademia U23

ROMA – Un fiume in piena. Venerdì 2 agosto sulla piattaforma Zoom, direttamente dal centro sportivo Giulio Onesti di Roma, il presidente uscente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti, ha presentato la sua squadra in vista delle prossime elezioni di Bologna del 15 settembre.

Marzio Innocenti punta al bis, confermando gran parte dei consiglieri eletti nella precedente tornata elettorale, eccezion fatta per i ‘dissidenti’ passati con Andrea Duodo, l’altro candidato che ha presentato a Rovigo, nei giorni scorsi, la sua squadra (LEGGI ARTICOLO). Il terzo candidato alla presidente della Fir è l’ex rossoblù ed azzurro Massimo Giovanelli.

Il tecnico Paolo Ricchebono, l’ex azzurro Carlo Festuccia, l’ex capitana azzurra Silvia Gaudino, Enrico Quartiroli (Lombardia, ex presidente di Cernusco sul Naviglio dove nascerà il polo federale finanziato dal Pnrr con 4 milioni di euro), Sandro Trevisan (presidente del Comitato Veneto), Giovanni Poggiali, Giorgio Morelli (vicepresidente vicario) e Antonio Luisi (vicepresidente), Francesca Gallina, Vitanna Convertini (dirigente pugliese), questi i nomi della squadra di Innocenti.

Un fiume in piena dicevamo, Innocenti ha dato fondo a tutta la sua arte oratoria, illustrando punto per punto quanto è stato fatto dalla Fir negli ultimi anni. Il collegamento previsto alle 12 e 30 è terminato poco prima delle 14. Il presidente Fir non si è sottratto alle domande dei cronisti collegati (poche a dire il vero), e le risposte sono state in alcuni frangenti nette e pungenti.

“Chiediamo la fiducia su un programma che abbiamo portato avanti fino adesso, siamo convinti di aver fatto un ottimo lavoro, e vorremmo continuare” ha esordito così il numero uno della Fir, che ha sottolineato con forza la scalata azzurra nel ranking internazionale. “Noi produciamo sport e non lavatrici, il 65% delle risorse arrivano dall’attività internazionale, le due nazionali senior ci stanno dando soddisfazioni, eravamo 15esimi in ambito maschile il 13 marzo del 2021, quando sono stato eletto, oggi siamo all’ottavo posto”.

Dopo una serie interminabile di sconfitte l’Italia è tornata a vincere. Innocenti ha ricordato anche la prima vittoria della Nazionale U20 contro il Sud Africa ed il recente successo contro l’Australia, oltre alla continua ascesa della squadra femminile.

Innocenti ha ricordato anche la candidatura di Andrea Rinaldo alla guida di World Rugby, i rapporti istituzionali definiti “mai così buoni” con Governo ed Amministrazioni locali e provinciali, ma soprattutto quello con gli sponsor “all’inizio del mio mandato era una voce in perdita, ora è in crescita”.

“Una Federazione efficiente è il primo impegno che ci siamo dati con la nostra struttura federale – ha detto Marzio Innocenti – qualcuno è stato abbandonato perchè non era funzionale, gli altri hanno lavorato tantissimo, siamo felicissimi di quello che stanno facendo i nostri impiegati. Una squadra efficiente, il sold out di Italia Scozia ha dimostrato una grande voglia di rugby nel nostro Paese. La Fir è diventato un ente di servizio che risponde sempre e molto rapidamente, ci impegneremo ancora di più nel sostegno alla nostra società. L’impegno nel sociale è stato altissimo. Siamo presenti nelle carceri, e stiamo lavorando contro la violenza sulle donne e contro le discriminazioni di genere. Noi siamo uno sport con dei valori importanti, il nostro impegno continuerà sulla formazione ed un sistema, mancava un coinvolgimento dei piccoli club, ora c’è”. 

Sull’apporto alla Nazionale Italiana delle società di Serie A Elite, Innocenti ha rimarcato che meno del 10% degli azzurri è un prodotto dei 10 club, ma che molti arrivano dalle piccole società. Una stoccata già ribadita in altre occasioni, respingendo le critiche giunte dai club della Serie A Elite. “C’è da delimitare dei perimetri, la formazione è tutto patrimonio del rugby nazionale, si vince tutti insieme, il campionato è importante, ma lavorare significa discutere ed ascoltare le ragioni degli altri. Abbiamo detto sì a tutto (riferendosi alle richieste della neonata Lega Rugby), ma è dal 2018 che le società dovevano adeguare i campi da gioco, siamo disponibili a veder nascere una Lega, ma ognuno deve stare al posto suo”. 

Sulla possibilità di un ritorno della squadre del massimo campionato italiano nelle Coppe europee, il numero uno della Fir è stato chiaro “C’è un ente che si chiama Epcr, che ha tolto le squadre italiane della Serie A, non abbiamo il potere e la competenze per rimetterle all’interno delle coppe. Se vogliono entrare nelle coppe devono lavorare per farlo, quando batteranno il Tolone sarà la stessa Epcr a chiedere di tornare in Europa”. Impossibile allo stato attuale.

Innocenti ha rassicurato che i rapporti con i club della Serie A Elite sono buoni “abbiamo ricucito molto, ma si deve capire la linea della Federazione”, tradotto: bisogna adeguarsi alla programmazione di Roma.

Sul futuro della Fir, con Marzio Innocenti presidente si continuerà sulla trada intrapresa. La franchigia delle Zebre a totale controllo federale, e la seconda di Treviso a comandare di fatto le scelte in prospettiva Azzurra. Il resto a cascata, una struttura piramidale poco gradita ad alcuni club, a Rovigo soprattutto.

Se l’altro candidato Andrea Duodo vuole smantellare il sistema cedendo le Zebre ai privati, chiudendo l’Accademia U23 voluta da Innocenti, il numero uno di Fir difende a spada tratta l’impianto strutturato. Lo ha fatto snocciolando i risultati, e quelli sono fuori discussione.

14 vittorie un pareggio e 20 sconfitte sotto la presidenza Innocenti, il migliore dato di sempre della Nazionale maggiore da quando è entrata nel Sei Nazioni.

“Dal 30 giugno 2023 – ha sottolineato Innocenti – al 30 giugno 2024, sempre in era Sei Nazioni, la Nazionale ha terminato la stagione con 8 vittorie, 7 sconfitte ed un pareggio. E’ la prima volta”.

“Il sistema è ben delineato, i centri di formazione collaborano i club, le due U23 sono associate alle franchigie di Parma e Treviso, spero che dopo aver sistemato il rapporto con la Serie A Elite possano giocare (in qualità di premi players, l’anno scorso le big avevano detto “no grazie”, ndr). Abbiamo un campionato U18 Elite entusiasmante, stiamo pensando di farlo anche per l’U16”. Nel mezzo anche una stoccata per Duodo, secondo Innocenti non avrebbe l’appoggio del Benetton Treviso (basta attendere il 15 settembre per saperlo), e per questo avrebbe detto nella presentazione di Rovigo che vuole smantellare l’Accademia U23.

Poi Innocenti ha parlato del lavoro fatto al Sud con la Polizia di Stato e con le varie Amministrazioni per il recupero di diversi campi da gioco (citando Palermo, Caltanissetta, Bisceglie ed altre realtà), il protocollo firmato con il ministro Valditara per l’ingresso e la promozione dei club nelle scuole, e 1 milione di euro di contributo elargito per l’impiantistica sportiva (tutto andato a segno, ndr).

Il 15 settembre a Bologna il rugby italiano deciderà se proseguire con la linea tracciata da Marzio Innocenti con “obiettivo 2028”, o cambiare rotta con Andrea Duodo o Massimo Giovanelli.

Giorgio Achilli

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