In vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre il segretario della Lega Salvini premier assicura riforma del fisco, pace fiscale, più sicurezza e un impegno per l'autonomia da far sottoscrivere agli alleati Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni
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PORTO TOLLE (Rovigo) – Tappa in provincia di Rovigo per il segretario Matteo Salvini dell’omonimo partito Lega per Salvini premier questa mattina 1 agosto, presso il Consorzio delle Cooperative dei Pescatori del Polesine, in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre.

Accolto dal sindaco leghista Roberto Pizzoli, dal segretario provinciale della Lega, Guglielmo Ferrarese, dalla deputata Antonietta Giacometti, il senatore Salvini ha conosciuto il presidente del Consorzio Luigino Marchesini. Assente la rappresentanza polesana in Regione Veneto.

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La Lega, che vede nella provincia di Rovigo il miglior risultato del Veneto alle scorse regionali, ha ottenuto la possibilità di esprimere la maggioranza dei seggi uninominali in Veneto; un’anomalia che si registra in Regione Veneto rispetto agli alleati Fratelli d’Italia e Forza Italia che al vertice tra Salvini, Silvio Berlusconi, e Giorgia Meloni si sono spartiti i 221 collegi maggioritari italiani. Secondo l’accordo a FdI andranno 98 collegi uninominali (+11), 70 alla Lega e 42 a Forza Italia. Fratelli d’Italia si farà inoltre carico anche di ulteriori 11 collegi riservati a Noi con l’Italia e Coraggio Italia.

“La scelta della Lega è chiara – spiega Matteo Salvini – patti chiari e amicizia lunga. Abbiamo perso troppo tempo con Pd e 5 Stelle. Il Veneto è una locomotiva, è un esempio da seguire e come Lega puntiamo a essere il primo partito in questa terra straordinaria. Dopo anni di bisticci con il centrosinistra riusciremo a fare quello che ci siamo prefissati

Mentre a Roma sono a spartirsi i seggi e a litigare, noi incontriamo i lavoratori, operai, pescatori, perché l’emergenza per l’Italia è il lavoro, meno tasse e meno burocrazia.

Sono contento della compattezza del centrodestra in questa corsa alle prossime elezioni, basta tasse e patrimoniali che vaneggia Enrico Letta, ma flat tax, pace fiscale e un po’ di sicurezza in più”.

Specificando: “In queste ore ho chiesto il progetto dell’autonomia ai presidenti di Veneto e Lombardia Luca Zaia e Attilio Fontana, per poi chiederne la sottoscrizione agli alleati Berlusconi e Meloni“.

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