Dal Polesine un progetto corale intreccia memoria civile e territorio: un video partecipativo e una mappatura dei luoghi dedicati a Giacomo Matteotti tra proiezioni, testimonianze e iniziative diffuse sul web e nella città di Rovigo.

ROVIGO – In occasione del 102° anniversario dell’assassinio di Giacomo Matteotti, il Circolo Culturale Arci 2 Giugno 1946 rilancia un progetto che unisce memoria storica, partecipazione civica e territorio: la restituzione pubblica del video partecipativo “Toponomastica Matteotti”, realizzato nel 2024 da Alberto Gambato nell’ambito del progetto “Giacomo Matteotti la vita e il sogno”.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Rovigo e selezionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le celebrazioni del centenario dell’uccisione del deputato socialista, coinvolge una rete ampia di enti e associazioni, tra cui CGIL Veneto, CGIL Rovigo, SPI CGIL e numerosi comuni del territorio polesano.

Il video sarà proiettato in ciclo continuo dall’1 al 12 giugno negli spazi della sede di Piazza Tien An Men 1 a Rovigo, all’interno del programma della “Festa della Repubblica e delle Associazioni”, organizzata da Arci 2 Giugno insieme ad Arci Rovigo, Arci Veneto, Auser, Anteas e Università Popolare Polesana.

Parallelamente, l’opera sarà distribuita anche online, in 15 puntate tra il 27 maggio e il 10 giugno sul canale YouTube del documentario “Diventare Matteotti” (di Camilla Ferrari e Alberto Gambato), con una pubblicazione a piccoli gruppi per mantenere un ritmo narrativo progressivo e condiviso.


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Un progetto corale tra cittadini e territorio

Al centro dell’iniziativa c’è un lavoro di partecipazione diffusa che ha coinvolto 44 cittadini polesani, selezionati attraverso una call pubblica lanciata sui canali tradizionali e digitali degli enti promotori. Un percorso che ha trasformato la memoria in azione collettiva, dando voce diretta alla comunità.

Il progetto si è sviluppato anche attraverso una mappatura della toponomastica dedicata a Matteotti nella provincia di Rovigo: 43 luoghi individuati e filmati, distribuiti sull’intero territorio polesano.

Dalle periferie fino al cuore della città, il percorso simbolico attraversa il Polesine da ovest a est, da Melara a Ca’ Tiepolo, fino a convergere nel centro di Rovigo.

Le voci della memoria

I cittadini coinvolti hanno interpretato e registrato frammenti del celebre discorso pronunciato da Matteotti alla Camera dei Deputati il 10 marzo 1921. Il risultato è un mosaico di letture che restituisce la forza e l’attualità delle sue parole attraverso una pluralità di accenti, età e sensibilità.

Ne nasce un catalogo audiovisivo della durata complessiva di circa 20 minuti, che non è solo testimonianza, ma anche rappresentazione visiva di una presenza diffusa: quella di Matteotti nella geografia quotidiana del Polesine.

Una geografia della memoria civile

Il progetto costruisce così una vera e propria mappa emotiva e civile, in cui la toponomastica diventa strumento di racconto storico. Al centro di questo percorso simbolico si colloca Piazza Giacomo Matteotti a Rovigo, con il monumento realizzato da Augusto Murer e inaugurato nel 1983.

Un punto di arrivo che è anche punto di partenza: la memoria di Matteotti non come semplice ricorrenza, ma come presenza viva nello spazio pubblico, riletta attraverso le voci dei cittadini e i luoghi che abitano ogni giorno il territorio.

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