BADIA POLESINE (Rovigo) – Il geometra Mauro Toso, dal 26 giugno scorso, è il nuovo Presidente del Consiglio comunale di Badia. Cinquantanove anni, libero professionista, già consigliere comunale di minoranza nel gruppo “Adesso Badia”, il 12 giugno scorso è stato rieletto fra i banchi della maggioranza con 291 preferenze, “…anche se ho corso da solo”, tiene a precisare. Non aderisce ad alcun partito politico. Fa parte, invece, del “gruppo dei civici” con il sindaco Giovanni Rossi, il vicesindaco assessore Stefano Segantin e la consigliera Manuela Capuzzo.
Nel suo studio ha risposto ad alcune domande personali e sul nuovo ruolo amministrativo.
Innanzitutto qual è la sua storia politica?
Sono sostanzialmente un ex democristiano cresciuto nell’area dorotea dei moderati progressisti che faceva capo ad Amedeo Zampieri. Amo ricordare che da quella scuola sono usciti degli amministratori locali che usano la fantasia per risolvere i problemi, con una visione dell’amministrazione non meramente contabile. Dopodiché mi sono dedicato ad altre cose, allontanandomi dalla politica, per questo non ho tessere di partito ma, certamente, quella formazione ha lasciato traccia in me. Per esempio ho imparato il valore della moderazione. Anche dai banchi dell’opposizione ho sempre usato questo metro, che alla fine è stato apprezzato dal sindaco.
Come valuta il calo dei votanti anche in queste ultime consultazioni?
Ci sono almeno tre fattori coincidenti. Il primo consiste nella generale disaffezione per il calo di fiducia nella politica centrale, che si riverbera anche a livello locale. In secondo luogo e, non è banale, il caldo micidiale che ha spinto molti verso le località di villeggiatura. Il terzo fattore, ma non è il meno importante, la mancanza di una vera competizione, come ci fu nella precedente tornata del 2017.
Spieghi qual è l’Ufficio della Presidenza del Consiglio Comunale che ha in mente?
Quello del Presidente è un ruolo istituzionale spesso sottovalutato ma importante, con funzione di mediazione e di garanzia per tutta l’assemblea Comunale. Un ruolo che intendo svolgere interfacciandomi col sindaco, la giunta, le minoranze e, se del caso, con gli Uffici, per fare sintesi fra gli attori della macchina comunale. Credo che il sindaco abbia identificato in me il moderato capace di affrontare questo ruolo.
Quali sono le novità che intende introdurre?
L’aspetto più importante credo sia la valorizzazione del ruolo di coordinamento e di garanzia nel rispetto delle procedure.
Su questa linea sto concentrando la mia attenzione, affinché tutti si sentano ascoltati e per oliare i meccanismi istituzionali, evitando che tutti i problemi arrivino al sindaco stressandolo.
Cosa si aspetta dalle minoranze consigliari?
Nella mia esperienza di consigliere di minoranza, ho imparato che non serve litigare per litigare, è più utile il confronto costruttivo sui problemi. Questo però diventa più facile quando si percepisce che c’è un organo di garanzia, ecco perché non intendo partecipare al dibattito nell’arena e svolgere solamente il ruolo di arbitro e garante. Se ci riuscirò, mi aspetto un’opposizione costruttiva.
Quali sono i primi atti sui quali lei si è concentrato come Presidente del Consiglio Comunale?
Ho occupato le prime settimane della mia Presidenza sul coordinamento dei ruoli istituzionali con gli Uffici. Credo che questo possa agevolare anche i lavori consigliari.
Quali obiettivi intende perseguire durante il suo mandato?
Vorrei tanto che il Consiglio diventasse il luogo del confronto costruttivo e della proposta, non soltanto lo spazio delle interrogazioni e delle mozioni.
Buon lavoro presidente.
Ugo Mariano Brasioli


















