ROVIGO – Un patrimonio di storie, nomi, luoghi e testimonianze che rischiava di disperdersi nel tempo trova oggi una nuova casa digitale. È nato il Dizionario della Resistenza e dell’Antifascismo polesani, un importante progetto culturale e storico promosso dall’Anpi provinciale di Rovigo con il sostegno della Regione del Veneto.
L’iniziativa rientra nel quadro della Legge Regionale n. 29 del 10 dicembre 2010, attraverso la quale la Regione sostiene attività dedicate al recupero e alla valorizzazione della memoria della Resistenza e dell’antifascismo. Un impegno concreto per preservare e diffondere quei valori di libertà, democrazia e partecipazione che costituiscono le fondamenta della Repubblica italiana e della Costituzione.
L’Anpi provinciale di Rovigo ha deciso di dare vita a uno strumento innovativo e accessibile, capace di raccogliere e organizzare il vasto patrimonio archivistico e bibliografico legato al movimento di Liberazione nel Polesine e nel Veneto. Il progetto prende forma attraverso un dizionario consultabile facilmente, composto da brevi schede dedicate ai protagonisti della lotta partigiana, alle formazioni combattenti e ai luoghi simbolo della guerra di Liberazione nel territorio polesano.
Le schede sono corredate da riferimenti bibliografici utili per approfondimenti e percorsi di ricerca, con l’obiettivo di favorire non solo la conservazione della memoria storica, ma anche la sua diffusione tra le nuove generazioni, sempre più orientate verso strumenti digitali e modalità di consultazione immediate.
Il progetto è disponibile online attraverso il sito ufficiale: dizionarioresistenzapolesine.it
Direttore scientifico dell’iniziativa è lo storico e docente universitario Leonardo Raito, che sottolinea il valore civile del lavoro svolto: “Siamo consapevoli che questo strumento potrà mantenersi una base viva, concreta e dinamica per proseguire nel fondamentale compito civile della storiografia contemporanea. La conoscenza del nostro passato rappresenta una base imprescindibile per comprendere il presente e immaginare il futuro”.
Raito ha inoltre ringraziato l’Anpi provinciale per la fiducia accordata e i collaboratori Milo Vason e Diego Crivellari, che hanno contribuito alla redazione delle prime schede raccolte anche in una pubblicazione cartacea. Il gruppo di lavoro, spiegano i promotori, è destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi per arricchire ulteriormente il progetto e continuare il percorso di ricerca e divulgazione storica.

















