Le Primarie hanno premiato Elly Schlein che ha stravinto nella città di Rovigo, ma ha perso di misura in Provincia

TRECENTA (Rovigo) – Da iscritto, attivista, Capogruppo Consiliare in Comune e soprattutto da vecchio militante proveniente dal PCI, Gilberto Bianchini commenta l’esito delle primarie nel PD Polesano con alcune considerazioni personali sospese fra delusione e speranza.

Dopo un confronto politico interno, che ha visto la maggioranza degli iscritti, compreso Bianchini, schierarsi a favore di Stefano Bonaccini, domenica 26 febbraio 2023 i liberi cittadini che hanno partecipato con convinzione, oltre le aspettative, alle Primarie hanno premiato Elly Schlein.

Di fronte a questo risultato, in buona parte inaspettato, Bianchini augura ad Elly Schlein. buon lavoro per un reale rinnovamento del partito a tutti i livelli, eliminando i capi bastone e valorizzando il pluralismo. “Però sono convinto che occorre anche rivedere le regole del gioco perché mi sembra un po’ eccessivo e non propriamente corretto che alla fine della corsa gli iscritti, che tanto danno quotidianamente, con convinzione, al partito non contino niente, mentre contano soltanto i generici elettori”.

Le Primarie del PD in Polesine, mostrano un risultato interessante che ha visto la partecipazione al voto di 2.962 cittadini. Altrettanto positivo è stato anche il sostegno che i polesani, nei vari Comuni, hanno dato a Stefano Bonaccini che ha vinto con una differenza minima di 1098 voti rispetto ai 1047 di Elly Schlein..

A Rovigo città invece Elly Schlein. (522 contro 250 di Stefano Bonaccini) ribalta il risultato finale che ne sancisce la vittoria con 1569 voti contro i 1348 voti di Bonaccini.

La lettura politica di questo risultato è ben precisa e chiara e va riferita al gruppo ristretto dei dirigenti rodigini che si sono autoproclamati Referenti provinciali della mozione Bonaccini, dopo essere passati in questi anni attraverso le varie correnti e/o movimenti all’interno del partito per cercare di soddisfare soltanto le proprie esigenze personali, non sono stati capaci di creare le condizioni per portare le proposte di rinnovamento del PD di Stefano Bonaccini fra gli elettori della città di Rovigo.

“Questa loro autoreferenzialità e supponenza politica ha praticamente annientato il risultato conquistato nel resto del Polesine attraverso il passa parola messo in essere da tanti attivisti di base del partito”.

L’invito finale di Bianchini è questo: “Come iscritto al PD dico a me stesso e agli altri iscritti di guardare al prossimo futuro del partito a dirigenza Elly Schlein con fiducia, positività e sostegno affinché metta in campo un serio e credibile rinnovamento annullando tutte le correnti interne”.

Ugo Mariano Brasioli

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