VENEZIA – Interessa direttamente il territorio della provincia di Rovigo, caratterizzato dalla presenza delle quattro discariche di Taglietto a Villadose e dalla discarica di Sant’Urbano al di là dell’Adige in provincia di Padova, l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali approvato in Commissione consiliare nella giornata di giovedì 28 luglio.
L’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin comunica che dopo la conclusione delle procedure di verifica di assoggettabilità a valutazione Ambientale Strategica e di Valutazione d’Incidenza Ambientale il piano regionale è stato aggiornato trovando il favore della Commissione.
“Con questo Piano, che guarda al 2030 – spiega Bottacin -, si prosegue in continuità con il piano vigente, che conferma l’ottimo lavoro del Veneto in materia”.
“Il nostro obiettivo prioritario, contenuto nel Piano – prosegue l’Assessore -, è consolidare ulteriormente i risultati sin qui ottenuti senza la necessità di aprire nessuna nuova discarica, nemmeno in ampliamento, nessun ulteriore termovalorizzatore e nessun incremento di potenzialità degli stessi rispetto a quanto già autorizzato oggi. Entro il 2030 vogliamo arrivare al totale abbandono del ricorso alla discarica“.
“Un modello, il nostro, che è fonte di ispirazione per molte altre realtà, – conclude l’Assessore – come certificano realtà terze quali Legambiente e che ci ha portato anche a ricevere il plauso del Ministero della Transizione Ecologica per il metodo di aggiornamento adottato, che ha visto un’altissima concertazione con il territorio”.
Non è mancato il commento del presidente della Giunta regionale Luca Zaia: “E’ un ottimo segnale che dimostra l’importante e costante lavoro del Veneto. La nostra regione, infatti, lo rammento, è al primo posto in classifica per la raccolta differenziata: garantisce un servizio ottimale nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti ad un costo per i suoi cittadini nettamente inferiore rispetto a quello che devono affrontare i cittadini del resto d’Italia”.
“Il recente rapporto prodotto dall’Osservatorio regionale sui rifiuti di Arpav – ha sottolineato con soddisfazione il Presidente della Regione del Veneto – evidenzia come stiamo andando nella direzione giusta in fatto di politiche di gestione dei rifiuti, sia per la raccolta differenziata dove il Veneto è al primo posto sia per il rifiuto indifferenziato, dove più di 400 comuni sono riusciti a raggiungere l’obiettivo del Piano regionale che prevede lo smaltimento inferiore a 100 Kg per abitante annuo. Oltre ad aver centrato questo importante proposito, come al solito, noi veneti non ci fermiamo qui perché siamo abituati a gettare il cuore oltre l’ostacolo: ed ecco che il prossimo nuovo obiettivo sarà quello di puntare allo smaltimento di rifiuto indifferenziato a 80 Kg per abitante all’anno”.
“Rinnovo i miei ringraziamenti, a quanti, in ambito regionale, – ha concluso Luca Zaia – lavorano costantemente e con dedizione anche su questo fronte dell’ambiente e della sua salvaguardia che va a garanzia della salute pubblica di oggi e di domani, regalando un futuro più verde ai nostri giovani”.













