La decisione arriva dopo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Rovigo nell’indagine che vede coinvolto anche Fabio Benetti di Fratelli d’Italia 
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OCCHIOBELLO (Rovigo) – Il sindaco di Occhiobello, Irene Bononi, ha firmato il decreto di revoca dell’incarico di assessore comunale a Marcello Cauduro (decreto n. 3/2026), a seguito delle notizie apprese attraverso la stampa in merito alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica di Rovigo nei confronti dell’amministratore. E’ coinvolto nell’indagine che riguarda il consigliere regionale Fabio Benetti (LEGGI ARTICOLO), accusato di aver manomesso i manifesti elettorali di Mattia Moretto nell’ultima tornata elettorale regionale.

“Abbiamo scelto responsabilmente di non affrettare le decisioni, lasciando il giusto spazio alla riflessione del gruppo consiliare – afferma il sindaco Irene Bononi –. Fin dal primo momento abbiamo agito con trasparenza e nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. Ferma restando la presunzione di innocenza, il mio dovere è tutelare l’istituzione, il buon andamento dell’amministrazione e l’interesse della comunità”.

Il primo cittadino sottolinea inoltre che la decisione “consente all’amministrazione di proseguire con serenità e piena efficacia la propria azione e, al tempo stesso, permette all’interessato di esercitare il proprio diritto di difesa con la massima tranquillità. Rinnoviamo la piena fiducia nel lavoro della Magistratura e auspichiamo che il procedimento possa giungere a una rapida definizione, nell’accertamento dei fatti e nel rispetto delle garanzie di legge”.

Come viene precisato nel decreto, la revoca delle deleghe è un atto di competenza esclusiva del sindaco, finalizzato a garantire il buon andamento dell’ente. Lo stesso provvedimento evidenzia che la revoca “non ha contenuto sanzionatorio, né esprime un giudizio sulla fondatezza delle contestazioni formulate dall’Autorità giudiziaria e sulla responsabilità dell’interessato, permanendo il principio costituzionale della presunzione di innocenza”.

Nella valutazione contenuta nell’atto si evidenzia inoltre che “l’immagine dell’ente, la coesione e la serenità dell’azione amministrativa possano risentire di tale vicenda” e che si è ritenuto necessario salvaguardare il buon andamento dell’amministrazione, anche in considerazione del particolare rilievo delle deleghe affidate all’assessore, tra cui Polizia locale e Sicurezza, con il conseguente impatto delle vicende processuali in corso.

Le deleghe revocate rientrano pertanto in capo al sindaco Irene Bononi.

Il decreto conclude infine che la revoca dell’incarico “consente al signor Marcello Cauduro il più efficace e sereno esercizio del proprio diritto di difesa, senza che il procedimento in corso coinvolga, anche indirettamente, l’amministrazione comunale”.

 

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