BADIA POLESINE (Rovigo) – Se, come recita l’antico adagio, “l’Epifania tutte le feste porta via”, a Badia l’epilogo delle feste natalizie è consumato nella più schietta delle tradizioni italiane, sospesa come sempre fra il sacro e il profano.
Le manifestazioni, ben orchestrate fra la Parrocchia, l’Associazione operatori economici badiesi e Pro Loco, hanno preso il via puntualmente alle 16, dalla piazza antistante l’Abbazia della Vangadizza, con la rievocazione evangelica presieduta dal parroco don Alex Miglioli. Il corteo, accompagnato da musiche e figuranti opportunamente acconciati, percorrendo via Estensi è giunto alla piazza Vittorio Emanuele II, accolto da un improbabile legionario, da altri figuranti d’arti e mestieri e dall’immancabile cerimoniere Mario Baratella di tutto punto bardato. La rievocazione evangelica con il presepe vivente, svolta in piazza Grani dov’è stato ubicato il “Villaggio di Natale”, è terminata con l’omaggio dei re magi al bambino Gesù, lasciando poi la scena al tradizionalissimo “brusavecia” nel piazzale Dalla Chiesa.
Nella tradizione medioevale, infatti, si dava molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio (la “Dodicesima notte”) che, dopo la seminagione, nella lettura del rituale del falò esprimeva le attese per il raccolto futuro. La tradizione, infatti, vuole che leggendo la direzione assunta dal fumo e dalle “faive” del falò, si poteva intravvedere il decorso dell’anno appena iniziato. Il “garbìn”, flusso vorticoso con direzione sud-ovest annunciante la pioggia, le attese erano buone, viceversa il vento “fùrlan”, da nord-est, porterebbe tempo asciutto e il terreno quindi arido produrrebbe scarse messi.
Il “brusavecia” quest’anno ha però dovuto fare i conti con un clima insolitamente mite e senza vento, per cui ogni previsione è azzardata.
La Befana si è comunque consolata con un aperitivo allo stand della pro Loco, in compagnia di una folla stimata in almeno mille persone, sicuramente attratte da “La Befana d’oro”, proposta dall’Aoeb in queste festività natalizie. Sul palco assieme ad uno spumeggiante Marco Fogagnolo ha fatto capolino il presidente di Pro Loco Giuseppe Romani, alternandosi nell’estrazione dei numeri vincenti di una “Vecia” particolarmente generosa, che ha distribuito qualcosa come 12mila euro di premi.
I tre vincitori della befana d’oro.
3• Paola Permunian 775,20
2• Ivana Viaro 775,20
1• Anna Tavin 780,00
Ugo Mariano Brasioli



















