Nell’ultima seduta del consiglio comunale prima delle elezioni amministrative di Badia Polesine (Rovigo), il 28 aprile è stato approvato a maggioranza il rendiconto finanziario 2021.
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BADIA POLESINE (Rovigo) – Nell’ultima seduta del consiglio comunale prima delle elezioni amministrative, il 28 aprile è stato approvato a maggioranza il rendiconto finanziario 2021.

Rispettando dunque i termini previsti dalla legge l’assemblea cittadina ha approvato  a maggioranza il documenta che misura lo stato di salute finanziario del Comune.

l’assessore Stefano Baldo ha snocciolato i numeri del bilancio, mostrando che il 2021 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 1.549.505,62 euro.

È stato il sindaco Giovanni Rossi ad introdurre il primo il primo punto dell’ordine del giorno della seduta, anticipando la relazione dell’assessore al bilancio, per commentare i numeri e rivendicare i meriti della gestione amministrativa raggiunta pur fra mille avversità pandemiche e non. Il punto più spinoso, è quello relativo alla Tari per l’aumento previsto. “Tuttavia questa voce è indicativa dell’opera svolta se pensiamo che al nostro insediamento l’esposizione debitoria nei confronti di Ecoambiente era di 816mila euro, mentre oggi è azzerata”, ha rilevato il Sindaco. A questo dato Rossi ha accostato quello della diminuzione dei debiti di dubbia esigibilità. 

Altrettanto significativi della buona gestione sono il parametro temporale dei pagamenti delle forniture, che è andato a diminuire dai 65 giorni del 2016 agli attuali 22 giorni e quello relativo al saldo di cassa. Infine il Sindaco ha commentato come “…un dato straordinario se letto alla luce dei due anni di pandemia vissuti, l’ammontare degli investimenti aumentati dai 4.711.000 euro del quinquennio precedente a 6.596.000”.

A seguire l’assessore Stefano Baldo ha snocciolato i numeri del bilancio, mostrando che il 2021 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 1.549.505,62 euro. Il fondo di cassa al 31 dicembre invece era di 769.490,67 euro. La parte libera per eventuali investimenti ammonta a 101.005,44 euro, mentre non ci sono debiti fuori bilancio. Il Comune è ricorso alle anticipazioni di cassa per soli 60 giorni durante l’esercizio 2021. Tutti dati confortanti, approvati dal revisore dott. Lorenzo Ertolupi, che indicano un costante miglioramento dei conti.

Ci sono stati invece problemi per quanto riguarda le entrate tributarie, principalmente legati agli effetti della pandemia. tuttavia per quanto riguarda l’IMU, l’attività di recupero degli insoluti ha comunque dato buoni risultati, con l’emissione di 377 avvisi per 61.000 euro complessivi.

Più problematica è la gestione della Tari. Nel 2021 sono state incontrate notevoli difficoltà nella
riscossione dovute all’emergenza Covid-19, registrando un minor incasso del 20,18% rispetto al 16% di media dei due anni precedenti. Anche per questo l’Amministrazione ha pensato di affidare il recupero coattivo dei provvedimenti non incassati ad una società concessionaria diversa dall’Agenzia della Riscossione, che ha tempi di recupero troppo lunghi non consoni alle esigenze di cassa dell’amministrazione comunale.

Anche la Tosap 2021 ha registrato criticità. “La tassa – ha detto Baldo – è stata in esenzione per tutto l’anno, mentre la compensazione dello Stato è stata di soli 13.173,42 euro”.

In generale, i ristori ricevuti dal Comune a causa del Covid, ammontano a 107.478,83 euro, utilizzati per bonus affitti, alimentari e altri contributi.

Le spese per i 45 dipendenti sono ancora diminuite, mentre quelle dovute come indennità per gli amministratori ammontano complessivamente a circa 60.000 euro. In questo caso il dato positivo è che l’autoriduzione decise dalla Giunta, nel 2021 sono stati finanziati ancora i 12 buoni da mille euro per nuovi residenti. Irrilevanti le spese di rappresentanza degli organi istituzionali.

Infine, la nota dolente dei derivati che nel 2021 hanno inciso per 275.549,10 euro. I primi derivati scadranno nel 2023 e gli ultimi a fine 2026. Complessivamente però l’indebitamento pro capite è sceso a 646,94 euro.

Ugo Mariano Brasioli

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