ROVIGO – La Taverna degli Artisti si è trasformata, mercoledì 17 giugno 2026, in un crocevia di lingue, emozioni e culture grazie alla tappa rodigina del tour internazionale “Poetas del Mundo – Voci in viaggio: poesia in cammino”.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale RovigoLab con il prestigioso patrocinio culturale di WikiPoesia e Radio NP, rientra nel percorso italiano del movimento poetico mondiale che, dal 12 al 20 giugno, ha attraversato Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Rovigo, Mestre e Venezia.
Poetas del Mundo è un movimento artistico-letterario che riunisce oltre 8.000 poeti provenienti da 140 Paesi, impegnati a mettere la parola poetica al servizio dell’umanità, della pace e della tutela del pianeta. La tappa rodigina ha visto la partecipazione di autori provenienti da Cile, Colombia, Spagna, El Salvador, Tunisia, Stati Uniti e Brasile, confermando la vocazione internazionale dell’iniziativa.

Ad accogliere il pubblico è stato Stefano Siviero, presidente di RovigoLab, con un intervento intenso e partecipato: “La poesia ci invita a rallentare. Ci ricorda che il viaggio più importante è quello che facciamo verso l’altro”, ha dichiarato prima di passare la parola all’assessore Dominga Milan, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Rovigo, che ha portato i saluti istituzionali sottolineando il valore culturale e comunitario dell’iniziativa.
Il fondatore e Segretario Generale del movimento, Luis Arias Manzo, ha presentato il percorso culturale “Da Roma a Venezia, un itinerario poetico che attraversa l’Italia” come un filo rosso di parole e incontri. Nel suo intervento ha introdotto la delegazione internazionale e condiviso la visione del movimento: una poesia che unisce, denuncia, consola e accende consapevolezza.
Il Segretario Nazionale di Poetas del Mundo in Italia, Stefano Caranti, ha portato il proprio saluto e introdotto l’ascolto dell’Inno dell’associazione, momento solenne che ha preceduto l’inizio delle letture poetiche.
La serata è quindi entrata nel vivo con le letture internazionali tratte dalle opere dei poeti presenti. Grazie ai testi tradotti, il pubblico ha potuto ascoltare versi intensi come “La memoria” di Luis Arias Manzo (Cile), “Me miras” di Maggy Gómez Sepúlveda (Colombia), “Soy yo” di Edgar Enrique Páramo Blanquicett (Colombia), “Invitación a la poesía” di Cristina Galán Rubio (Spagna), “Derecho a la vida” di Óscar René Benítez (El Salvador/USA), potente denuncia ecologica, “Que se calle el viento” di Teresa Sánchez Laguna (Spagna), “Noventa sesenta noventa” di Julio César Medina Hernández (Colombia), “Altars in Unfuturistic Dwellings” e “Amplitude of the Rust” di Rajaa Gharbi (Tunisia/USA) e “Star Reverie” di Rais Neza Boneza (Congo-Norvegia).
Le letture sono state accompagnate dalla voce di Alessandra Camozza e intervallate dai momenti musicali del chitarrista Michele Ghirotto, contribuendo a creare un’atmosfera di grande coinvolgimento emotivo.
A metà serata il pubblico ha assistito alla coinvolgente performance dei repentisti brasiliani Chico de Assis e Joao Santana, capaci di improvvisare versi e canti su temi ispirati alle giornate vissute durante il viaggio in Italia. Un momento di grande energia che ha saputo unire tradizione orale e creatività istantanea.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la nuova piattaforma digitale del movimento, progettata per registrare nuovi membri, favorire la partecipazione internazionale, offrire strumenti di condivisione e collaborazione e sostenere la crescita di Poetas del Mundo a livello globale.
La serata si è conclusa con un’esibizione di cumbia, tipica danza sudamericana, seguita dai ringraziamenti finali, da un lungo applauso corale e dalla tradizionale foto di gruppo, simbolo di un incontro che ha saputo unire culture lontane attraverso la forza universale della poesia.
L’evento ha confermato ancora una volta Rovigo come luogo di incontro culturale e di apertura internazionale. La poesia, ancora una volta, si è dimostrata un ponte tra lingue, popoli e sensibilità diverse, capace di creare dialogo e fratellanza oltre ogni confine.

















