La consigliera del Gruppo Misto interviene dopo il dibattito che ha accompagnato la manifestazione. «Rispetto, inclusione e valorizzazione delle differenze sono valori da trasmettere alle nuove generazioni»

ROVIGO – Dopo settimane di polemiche che hanno accompagnato il primo Rovigo Pride (LEGGI ARTICOLO), interviene anche la consigliera comunale Cristina Folchini, ex esponente di Fratelli d’Italia e oggi componente del Gruppo Misto, con una presa di posizione che si distingue da molte delle voci emerse all’interno della maggioranza cittadina.

Folchini spiega di aver scelto di attendere la conclusione della manifestazione prima di esprimere pubblicamente il proprio pensiero, nella speranza che il confronto potesse svilupparsi in modo più sereno. «Ho atteso fino a oggi prima di intervenire sul tema del Pride, nella speranza che il dibattito potesse svolgersi in modo più costruttivo», afferma la consigliera.

L’intervento nasce dalla volontà di chiarire la propria posizione rispetto alle numerose dichiarazioni che hanno animato il confronto politico nelle ultime settimane. «Ritengo necessario precisare pubblicamente il mio punto di vista affinché le opinioni emerse in questi giorni non vengano automaticamente interpretate come rappresentative del pensiero di tutta la maggioranza e, in particolare, del mio».

Folchini richiama quindi uno dei principi fondamentali della democrazia. «Credo che il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, la propria identità e le proprie convinzioni costituisca un valore fondamentale che deve essere sempre tutelato e rispettato».

La consigliera affronta poi il tema anche da una prospettiva personale, sottolineando il proprio ruolo di madre oltre che di amministratrice pubblica. «Ai nostri figli e alle future generazioni abbiamo il dovere di trasmettere valori imprescindibili come il rispetto, l’inclusione e la valorizzazione delle diversità. È attraverso questi principi che si costruisce una società più libera, più giusta e capace di garantire pari dignità a ogni persona».

Per Folchini il rispetto delle differenze non rappresenta una rinuncia alle proprie convinzioni personali, ma un elemento essenziale della convivenza civile. «Educare al rispetto delle differenze non significa abbandonare le proprie idee, ma riconoscere e tutelare i diritti di tutti. Solo così possiamo costruire una comunità più coesa, pacifica e capace di guardare al futuro».

Le parole di Folchini rappresentano una delle prime prese di posizione provenienti dall’area della maggioranza che, pur senza entrare direttamente nelle polemiche tra organizzatori e amministrazione comunale, riafferma il principio della tutela del diritto di manifestazione e dell’inclusione come valore civile e democratico.

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