Un ciclo di incontri con autori locali per riscoprire storia, cultura e tradizioni attraverso la parola scritta
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PORTO VIRO (Rovigo) – Il Comune, attraverso l’Assessorato alla Cultura guidato da Marialaura Tessarin, lancia “Primavera tra le righe”, una rassegna culturale che mette al centro il valore della letteratura come strumento di conoscenza e condivisione. Tre appuntamenti, tutti ad ingresso libero, animeranno la Sala Convegni Vernopolis (ex Macello), offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare da vicino autori del territorio e partecipare a momenti di dialogo e approfondimento.

La rassegna si propone come un’occasione concreta per valorizzare la produzione culturale locale, creando uno spazio di confronto diretto tra scrittori e lettori, arricchito dalla possibilità di firmacopie al termine di ogni incontro.

Il programma si apre giovedì 26 marzo alle ore 21.00 con la presentazione dell’ultimo numero della rivista REM – Il Novecento in Polesine, curata dall’architetto Barbara Pregnolato, dal dottor Diego Crivellari e dal dottor Vainer Tugnolo. Un appuntamento dedicato alla memoria storica del territorio, tra ricerca e divulgazione.

Si prosegue giovedì 16 aprile alle ore 21.00 con Giancarlo Micheletti, che presenterà il suo libro “Semplicemente normale”, in dialogo con il professor Maurizio Cavallari. Un’occasione per riflettere su temi contemporanei attraverso una narrazione personale e coinvolgente.

A chiudere il ciclo, giovedì 30 aprile alle ore 21.00, sarà Gino Bedeschi con “Il Polesine del primo dopoguerra” (Edizioni Apogeo), moderato dal professor Luigi Flamini. Un incontro che riporterà l’attenzione su un periodo cruciale della storia locale, tra trasformazioni sociali e identità collettiva.

“Con Primavera tra le righe vogliamo offrire alla cittadinanza un’occasione di incontro autentico con gli autori del nostro territorio”, sottolinea l’assessora Tessarin. “La cultura diventa così strumento di condivisione, crescita e identità, mentre il firmacopie rappresenta un momento prezioso di dialogo diretto, capace di rendere la lettura un’esperienza viva e partecipata.”

La rassegna si configura dunque come un invito aperto a tutta la comunità: un percorso tra storie, idee e radici, per riscoprire il territorio attraverso le sue voci più autentiche.

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