La sindaca Valeria Cittadin e l’assessore alla sicurezza Michele Aretusini si complimentano con la Polizia, Laura Cestari ringrazia il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi

ROVIGO – Come annunciato dal Prefetto Franca Tancredi (LEGGI ARTICOLO), i recenti fatti di cronaca che hanno evidenziato un chiaro problema di sicurezza, è scatto il piano di ripristino della legalità. 

Dopo l’arrivo del Reparto Mobile della Polizia di Stato davanti a piazza Matteotti (LEGGI ARTICOLO) dove è stato ucciso selvaggiamente un ragazzo (LEGGI ARTICOLO), il doppio stupro alla Stazione Ferroviaria (LEGGI ARTICOLO), e gli altri tre accoltellamenti, un segnale doveva essere dato. Rovigo in preda alla illegalità e al degrado è una cosa che non si può sentire, ma è quello che è percepito dai cittadini, e quindi va preso nella massima condirezione. Al di là delle posizioni politiche, la tolleranza è un conto, la paura di uscire di casa la sera in una città di 50 mila anime è qualcosa di intollerabile per chiunque.

Più controlli, più forze dell’ordine, questo chiedono i cittadini di Rovigo, non è difficile da capire. La speranza è che non sia un fuoco di paglia, solo con più poliziotti e carabinieri in circolazione i rodigini onesti si sentono al sicuro. Una escalation di violenza che non si era mai vista a Rovigo. Massima attenzione dovrà essere data alla settimana di Ferragosto guardando al prossimo futuro.

Lunedì 21 luglio l’operazione di Polizia nei casolari abbandonati ed occupati abusivamente da stranieri ed italiani (LEGGI ARTICOLO) “La nostra linea è chiara –  afferma la sindaca Valeria Cittadin -. Non tollereremo sacche di illegalità, devianza e marginalità che possano mettere a rischio quella sicurezza che deve essere un caposaldo della nostra Rovigo. Situazioni come quella portata alla luce dalla polizia sono il frutto di politiche migratorie dissennate, delle quali fanno le spese i cittadini, ma anche gli stranieri stessi, che si ritrovano senza prospettive, sfruttati e proiettati verso l’illegalità”.

“Complimenti e un grande ringraziamento alla questura e alla nostra polizia locale, così come al personale di Anas – Ferrovie dello Stato e di Enel, per una operazione che ha consentito di ripristinare quella legalità dalla quale non vogliamo in alcun modo prescindere, sul territorio comunale”. E’ così che Michele Aretusini (foto qui sopra), assessore alla Polizia Locale, commenta l’intervento congiunto, sotto la guida della questura, che ha consentito di individuare uno stabile abbandonato, vicino alla stazione ferroviaria, dove vivevano almeno nove extracomunitari, che si erano anche abusivamente allacciati alla rete elettrica.

“Inviare trenta ulteriori agenti di polizia a Rovigo è la migliore risposta dopo il tragico accoltellamento di sabato. Un’azione decisa, da parte di un Governo che i problemi li affronta subito con pragmatismo, non con principi ideologici o marce della pace. A differenza di chi ancora oggi chiede maggiore inclusione e dialogo. Ma chi si macchia di risse e accoltellamenti non merita di stare a casa nostra. Al contrario, deve essere rispedito dal proprio paese d’origine o gli deve essere revocata la cittadinanza”. È il commento di Laura Cestari (foto qui sotto), consigliera regionale rodigina della Lega – Liga Veneta. 

“Ringrazio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per i rinforzi all’organico della polizia in città: una scelta veloce e mirata per sostenere il lavoro che l’Amministrazione comunale sta facendo. Purtroppo, paghiamo anni di buonismo ed eccessiva tolleranza. Chi viene in Italia, anche a distanza di anni, crede di essere arrivato nel Paese dei balocchi. Servono perciò le maniere forti. Altro che progetti di inclusione, dialogo o riforma della cittadinanza: chi ne parla, forse non ha chiaro lo scenario che attende i nostri figli. O rimettiamo le cose al loro giusto posto, o dovremo assistere inermi sempre più a vicende come quella accaduta. La sicurezza è una cosa importante, da affrontare con regole ferme, chiare, inappellabili”.

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