ROVIGO – “La bocciatura, da parte del mercato, del bando di Projet financing su Iras Rovigo, da parte di Azienda zero per la Regione Veneto, è una buona notizia.
La Sindaca Cittadin, però, non ha alcun motivo per vantarsene: è il mercato che ha deciso per la politica!” afferma il segretario del Circolo di Rovigo del Partito democratico Francesco Gennaro.
“La situazione rimane gravissima: una grande casa di riposo pubblica a rischio di collasso economico e un enorme stabile, Casa Serena, abbandonato e dismesso e per il quale non è noto alcun progetto da parte della sindaca e della sua amministrazione.
Quella scorsa ha instaurato un muro contro muro tra Iras e Comune facendo naufragare in maniera repentina e unilaterale un piano di risanamento e rilancio che vedeva d’accordo anche Ater, Regione e Ulss5 Polesana sottoscritto davanti al Prefetto.
Il Partito democratico di Rovigo ribadisce, come ha sempre sostenuto coerentemente anche nel consiglio comunale passato, la necessità di arrivare a una transazione economica con conseguente piano di risanamento delle finanze di Iras, che deve rimanere pubblica” continua Gennaro.
“Ci sono stati 4 commissari della Regione, nel tempo, che avrebbero dovuto presentare un qualche piano di risanamento: non abbiamo visto nulla. Come mai? Adesso che il progetto di esternalizzazione dei servizi pensato dalla Regione è fallito, si potrà anche aprire uno spiraglio, ma si è perso ancora del tempo inutilmente.
La Regione Veneto, la prima responsabile della drammatica situazione, non ha più nemmeno l’alibi di una amministrazione comunale di colore politico “diverso” dietro cui nascondersi.
Ora, davvero, è il momento di mettere da parte protagonismi e particolarismi che hanno devastato, nel corso degli anni, l’Ente.
Si lasci da parte ogni forma di “propaganda” fuori luogo e che non rispetti la delicata situazione che, giustamente, preoccupa lavoratori, ospiti e familiari. Bisogna lavorare assieme per un rilancio di Iras che deve rimanere pubblico.
In quest’ottica il Pd farà la propria parte, come fece con la firma della delibera Chendi-Aretusini (LEGGI ARTICOLO), per tutto ciò che può essere utile per il bene della città” conclude il segretario del circolo cittadino del Pd.

















