ADRIA (Rovigo) – Sabato 12 ottobre si è tenuto un nuovo episodio del ciclo di eventi di turismo lento e sostenibile legati alla navigazione sull’asta navigabile polesana. Con il settimo appuntamento, una giornata in barca tra Bosaro e Adria lungo il Canalbianco, è arrivato infatti a conclusione, per il 2024, un percorso di collaborazione legato alla visitazione lenta del territorio promosso da Arci Rovigo e Circolo culturale Arci 2 giugno 1946, in partnership con una serie di stakeholders tra cui Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia.

Le iniziative sono state collegate ai risultati del progetto Tradunt – l’acronimo sta per Territorio, Risorse e Ambiente Disponibili con l’Uso delle Nuove Tecnologie – concluso a gennaio 2024 grazie ad un contributo della Fondazione Cariparo, e sono state inserite tra le molte proposte nei progetti realizzati nel corso del 2024 (Radici del Contemporaneo di Arci Rovigo e Ci.Ci.Co.Co – Civismo, Cittadinanza, Condivisione, Comunicazione, che vede capofila il Circolo culturale Arci 2 giugno 1946 con diversi partners, tra i quali l’Università Popolare Polesana e Slow Food Rovigo).

Protagonisti di giornata una trentina di aderenti all’Università Popolare Polesana che hanno potuto godere della navigazione lungo il “fiume di mezzo”, con partenza da Bosaro e arrivo ad Adria.
A seguire la mattinata di lavori di inaugurazione dell’anno accademico 2024/2025 della sede territoriale di Adria presso l’Auditorium “C.Saccenti”, dove sono stati accolti dall’assessore Giorgio Crepaldi, su delega del Sindaco Barbujani, con un convegno sulle tematiche ambientali; nel pomeriggio una visita al museo archeologico nazionale con una guida d’eccezione, la direttrice Alberta Facchi, e il successivo rientro a Bosaro sempre lungo via d’acqua.
“Siamo molto soddisfatti – commenta Erasmo Bordin, componente del direttivo di Assonautica – di quest’ulteriore proposta che riafferma ancora una volta il ruolo del fiume quale collegamento tra i due principali centri del nostro territorio e sancisce la bontà della collaborazione con il mondo Arci (Arci Rovigo e Circolo culturale Arci 2 giugno 1946), che ha messo al centro della nostra azione congiunta la valorizzazione di tante eccellenze locali”.

















