ROVIGO – Il Movimento 5 Stelle di Rovigo commenta l’esito del referendum sulla riforma della magistratura, sottolineando la netta affermazione del NO a livello nazionale come un segnale politico preciso (LEGGI ARTICOLO).
«Il risultato è inequivocabile: in Italia ha vinto il NO, sostenuto da una forte partecipazione, soprattutto dei giovani», si legge nella nota, che evidenzia come una parte significativa dell’elettorato abbia scelto «di informarsi e di non piegarsi alle solite logiche di potere».
Secondo il Movimento, il voto rappresenta un messaggio chiaro indirizzato alla politica nazionale. Allo stesso tempo, viene riconosciuta la divergenza territoriale, con Veneto e Polesine in controtendenza, dove ha prevalso il SÌ.
Una dinamica che, per il M5S, sarebbe legata anche al «maggior radicamento sul territorio degli schieramenti favorevoli alla riforma», accusati di aver perseguito «un disegno di potere» più che un reale processo di innovazione.
Nonostante ciò, il Movimento sottolinea come anche nel Polesine il contributo dei giovani non sia mancato, pur con «una spinta meno incisiva», ma comunque orientato verso la difesa dei principi costituzionali.
Lo sguardo, però, è rivolto al futuro. «Continueremo a essere nei territori, soprattutto dove il cambiamento è più difficile», afferma il M5S, con l’obiettivo di «dare spazio ai giovani e costruire un’alternativa reale».
In definitiva, per il Movimento, il referendum non chiude una fase ma ne apre un’altra: quella in cui, almeno nelle intenzioni, il cambiamento non è più uno slogan ma un percorso da costruire.

















One Comment
a questi signori consiglio di andarlo a dire a Beniamino Zuncheddu,il pastore sardo condannato all’ergastolo,che dopo 33 ani di galera,si sente dire:scusa sai abbiamo sbagliaot..e nusuno delle toghe paghera’..e anche ad enzo tortora..ora egg.ggi del m5,andate pre in giro con il monopattino