ROVIGO – “Difficile credere che la sonnolenta Rovigo sia entrata da tempo al centro della propaganda securitaria delle destre, poco contrastata almeno nelle istituzioni. Se la sindaca Cittadin, si erge a paladina della cristianità per impedire la presenza di un gruppo di richiedenti asilo in un ex convento di frati Cappuccini (LEGGI ARTICOLO), i gruppi della destra estrema sono da tempo passati all’azione” dichiarano Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione e Diego Foresti, segretario provinciale Rifondazione Comunista -Sinistra europea.
Rifondazione ricorda prima le manifestazioni contro l’arrivo di 8 richiedenti asilo a Pontecchio (LEGGI ARTICOLO), poi la raffica di dichiarazioni con cui si è descritto il piccolo capoluogo veneto come una sorta di “Bronx” dominato dalle baby gang e dalla presenza di troppi “stranieri” e ora, come azione intimidatoria, le ronde, animate da Forza Nuova.
“Dopo un “monitoraggio” delle strade del centro, per parlare con cittadini e commercianti e ascoltare i loro problemi, i forzanovisti, guidati dal coordinatore del Veneto – dichiarano Galieni e Foresti – intendono incontrare la sindaca, per definire i compiti a cui vorrebbero assolvere per “garantire la sicurezza”. Un eventuale incontro e disponibilità della prima cittadina si tradurrebbe in un via libera a gruppi che svolgerebbero compiti a loro legalmente preclusi.
Laddove si verificano problemi di ordine pubblico esistono forze dell’ordine già preposte e i cui agenti debbono rispettare le regole per cui sono retribuiti. I privati che si organizzano per la vigilanza volontaria non sono previsti dall’ordinamento e se lo fanno commettono reato. Reato aggravato dal fatto che, per come si vanno qualificando, intendono occuparsi unicamente di cittadini immigrati e/o dei loro figli, dando una chiara impronta xenofoba alle proprie motivazioni.
Sindaca, Prefetto e Questore non hanno nulla da dire in proposito? O considerano normale, magari segno di sostegno, l’agire di queste ronde? Non è la prima volta che simili operazioni vengono messe in atto anche in diverse città italiane, quasi sempre, dopo pochi giorni, hanno smesso di agire dimostrando di voler unicamente essere strumento di misera propaganda.
Ma questo non basta, le ronde non debbono esistere né a Rovigo né altrove. Se la loro azione verrà permessa o tollerata e anche in assenza di aggressioni o di atti di intimidazione, compiuti da chi vi partecipa, sarà considerata reato e in quanto tale ricorreremo per vie legali rivalendoci nei confronti della pubblica amministrazione e delle autorità competenti” concludono da Rifondazione – Sinistra europea.


















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bè,secondo loro meglio l’immobilismo..e tenersi sbandati,drogati,gente che spaccia a tutte le ore di giorno e di notte.voi di rifondazione,partitello da uno 0,qualcosa di voti..perchè non andate a lavorare?