ROVIGO – Partiamo dai numeri, e di solito non mentono. Nel 2023 il Questore di Rovigo ha effettuato 14 ammonimenti per maltrattamenti in famiglia, mentre 21 per stalking. Per la Provincia di Rovigo sono cifre importanti, soprattutto se si considera il devastante impatto sulle vittime. Purtroppo quando si arriva a denunciare è già tardi, e la violenza di genere è in aumento, e la speranza del Questore Giovanni Battista Scali è che le denunce delle donne aumentino, di pari passo con la consapevolezza.
Venerdì 8 marzo, in occasione della ricorrenza della Festa della donna, presso la Questura di Rovigo è stato rinnovato il “Protocollo Zeus” tra il Questore e la Presidente della Cooperativa “Peter Pan Group” per il servizio “Un Nuovo Maschile” Beatrice Girotto, organizzazione che opera nella provincia di Rovigo.
Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti anche il primo dirigente della Questura, Bruno Zito, e il portavoce del questore, e dirigente della Squadra Volanti, Marica Bozzelli.
Il protocollo, sostenuto dalla Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Polizia di Stato e sottoscritto per la prima volta qui a Rovigo nel 2022, ha avuto positivi riscontri anche in altre province dove è stato siglato. In detto documento si prevede, tra le altre cose, l’introduzione, nei decreti di ammonimento del Questore, della cosiddetta “ingiunzione trattamentale” che consiste in un “…invito fatto, in sede di notifica, alle persone ammonite, cosiddetti “maltrattanti”, a rivolgersi al servizio di riferimento con la quale si è stipulato il protocollo per intraprendere un trattamento volto al miglioramento della gestione delle emozioni, nella convinzione che intervenire all’inizio della spirale di violenza è determinante per prevenire la degenerazione dei primi atti, affinché colui che li ha commessi possa fermarsi prima”.
In questi due anni, chi si è rivolto al servizio, non è caduto nella recidiva, e questo è un dato fondamentale. Dal 2019 in provincia di Rovigo ben 50 uomini hanno preso contatto con la struttura, tra questi sono stati attivati 4 gruppi psico-educativi di lavoro sulla consapevolezza della violenza agita. Rispetto al protocollo Zeus sottoscritto due anni fa, sono 4 gli autori di violenza di genere che hanno contattato il servizio, la metà è ancora in fase di valutazione.
“Un protocollo che punta al recupero degli uomini “maltrattanti” – ha sottolineato il Questore – per fargli capire che una donna non è una proprietà, ma bisogna rispettarla in tutte le sue forme”.
L’ammonimento del questore è uno strumento fondamentale per far capire all’uomo che sta sbagliando, lo stesso può volontariamente decidere di affrontare un percorso di recupero, anzi è vivamente invitato a farlo, perchè se così non fosse, le misure di prevenzione potrebbero inasprirsi. Un protocollo su scala nazionale che sta funzionando.
“La prima sentinella è il cittadino – ha sottolineato il Questore Giovanni Battista Scali – quando si vede una coppia che litiga in maniera ripetuta è giusto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, c’è il 112 come numero d’emergenza (o l’app YOUPOL della Polizia di Stato), le chiamate arrivano, ma ne vorremo di più. C’è anche il 1522, il numero anti violenza e stalking. Purtroppo c’è anche la violenza assistita (spesso i figli sono testimoni), dobbiamo intervenire per far capire che ci sono dei comportamenti sbagliati, per questo svolgiamo attività nelle scuole insegnando ai ragazzi che esiste anche il “no”. Quando una ragazza vuole riprendersi la propria vita interrompendo una storia lo può fare, dobbiamo insegnare alle donne di segnalare tutte le situazioni, di parlare con qualcuno, e che non esiste l’ultimo appuntamento. Nel caso non devono mai andare da sole”.
“Crediamo fortemente nella prevenzione della violenza di genere, che ha un ventaglio di azioni che sono molte – ha sottolineato Beatrice Girotto – c’è il Centro Antiviolenza del Comune di Rovigo che è un tassello molto importante del nostro lavoro, e noi con questo servizio mappato dalla Regione Veneto. Crediamo nel percorso che un uomo può fare nel riconoscimento della violenza agita, e per contenere la recidiva”.
Per approfondire leggi anche:
8 marzo: Polizia di Stato in piazza in difesa delle donne
Violenza di genere: da inizio 2024 ben 23 ammonimenti del Questore
La Polizia di Stato ha celebrato il patrono. Il Questore ringrazia il vicario Chierico
La Questura di Rovigo dona l’olio del giardino della Memoria alla diocesi della Provincia










