L’iniziativa dell’11 ottobre, organizzata dalla Prefettura di Rovigo e dall’associazione Donatori Nati, rappresenta la seconda tappa regionale del percorso avviato a Verona lo scorso maggio
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ROVIGO – Il lavoro come segno di riscatto sociale, rinascita, recupero e legalità. Non solo un evento per coinvolgere i giovani studenti, ma per far riflettere l’intera cittadinanza, con la presenza di tutte le forze dell’ordine.

E’ denominata “Legalità in Piazza” la manifestazione che è stata presentata in Prefettura a Rovigo martedì 7 ottobre, e che trasformerà il salotto buono della città in una sorta di villaggio dell’edilizia e della legalità. Grazie al sostegno della Regione Veneto, sabato 11 ottobre dalle 9 alle 17 le selezioni regionali di “Ediltrophy”, la gara nazionale di arte muraria organizzata da Formedil Rovigo (con premiazioni nel primeggio). Piazza Vittorio Emanuele II sarà animata dai gazebo della Polizia di Stato (Scientifica, Stradale, Postale, Polfer), Carabinieri con i reparti speciali (cinofili ed artificieri se non saranno impegnati in qualche emergenza), Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e dei Donatori Nati. Come ha sottolineato il comandante provinciale dei Carabinieri, Edoardo Campora, “una occasione per ridurre le distanze tra cittadini e la divisa, le forze dell’ordine sono al servizio della collettività”.

La legalità come filo conduttore che unisce istituzioni, professionisti, volontari e giovani. Sarà questo il tema centrale della giornata di sabato.  L’iniziativa, organizzata dalla Prefettura di Rovigo e dall’associazione Donatori Nati, rappresenta la seconda tappa regionale del percorso avviato a Verona lo scorso maggio, che aveva registrato una grande partecipazione.

A presentare l’evento, nella sede della Prefettura, il prefetto Franca Tancredi, che ha sottolineato: “Rovigo si conferma città della legalità. È importante continuare a costruire una rete di collaborazione e fiducia, capace di parlare ai giovani e di renderli protagonisti attivi della comunità”.

Accanto al prefetto, erano presenti il vicesindaco Andrea Bimbatti, Paolo Ghiotti (Ance Rovigo), Rizzieri Lauro Biolcati (Assistedil), Roberto Natale (Ufficio scolastico Padova-Rovigo), il questore Eugenio Vomiero, Mattia Arba (direttore del carcere di Rovigo), il colonnello Francesco Sodano (comandante provinciale della Guardia di Finanza), Alessandra Bascià (comandante dei Vigili del Fuoco), il colonnello Edoardo Campora (comandante provinciale dei Carabinieri) e Giampaolo Sprocatti (vice comandante della Polizia Locale).


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“Un evento importante, capace di parlare ai giovani in una città bella e sicura. Anche il tema della donazione, oggi in calo, è parte di questo messaggio: serve fare squadra”, ha commentato Bimbatti, rimarcando il patrocinio e il sostegno del Comune.

Accanto agli stand informativi, troverà spazio anche il grande gazebo di 24 metri per 12 che ospiterà le selezioni regionali di Ediltrophy 2025. Tredici squadre si contenderanno il titolo veneto per accedere alle finali nazionali di Bari.

“Donare tempo, energie e impegno per la comunità – ha sottolineato il Prefetto di Rovigo, Franca Tancredi – è la forma più autentica di legalità. Il 30 ottobre arriverà a Rovigo la ‘Quarto Savona Quindici’, la teca contenente i resti dell’auto di scorta del giudice Falcone: un simbolo potente di memoria e coraggio civile”.

“La legalità è un concetto che ci aiuta a vivere meglio – ha sottolineato Paolo Ghiotti, presidente di Formedil Rovigp – con sicurezza e disciplina. I ragazzi vanno coinvolti in momenti di condivisione che facciano comprendere il vero ruolo delle forze dell’ordine”. “Portare in piazza le divise e le scuole significa offrire ai giovani uno spunto di riflessione verso il futuro”, ha evidenziato il vicepresidente di Assistedil, Lauro Biolcati.

La legalità si insegna con l’esempio, non solo con le parole o sui social” ha detto il questore Vomiero, ma il concetto più importante lo ha espresso il direttore del carcere, Mattia Arba, un luogo dove il lavoro può aiutare ad uscire da situazioni complicate Il nostro compito è la riabilitazione. Anche grazie alla formazione e alla scuola edile possiamo offrire un futuro a chi vuole ricominciare”. Proprio con Assistedil il carcere ha avviato un percorso di formazione per i detenuti, perchè un domani ci deve essere anche per chi ha sbagliato.

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