L'opera nasce da una mozione della consigliera Elena Rossi approvata all'unanimità dal Consiglio comunale. Inaugurazione sabato 13 giugno

ROVIGO – Un nuovo messaggio di pace prende forma nel cuore della città. È stato completato il murales “Rovigo disegna la Pace“, realizzato presso la palestra delle scuole di via Oroboni e destinato a diventare un simbolo permanente di dialogo, non violenza e convivenza civile.

L’iniziativa nasce da una mozione presentata dalla consigliera comunale Elena Rossi della Lista Civica per Rovigo e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Un progetto che ha trovato la condivisione di tutte le forze politiche presenti in aula e che si inserisce in un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali.

L’obiettivo dell’opera è quello di mantenere alta l’attenzione sui valori della pace, della tutela dei diritti umani e della solidarietà tra i popoli, affidando all’arte il compito di trasmettere un messaggio capace di parlare a tutte le generazioni.

Nella mozione che ha dato origine al progetto si sottolineava infatti come, «in un momento storico così drammatico», fosse importante continuare l’opera di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della pace e della non violenza, lasciando sul territorio un segno concreto e duraturo.

Il murales rappresenta così non soltanto un intervento di riqualificazione urbana, ma anche uno strumento educativo rivolto ai giovani e alla comunità, capace di trasformare uno spazio pubblico in un luogo di riflessione e condivisione.

Soddisfazione viene espressa dall’Associazione Civica per Rovigo, che evidenzia il valore simbolico dell’iniziativa e il percorso istituzionale che ne ha consentito la realizzazione.

L’inaugurazione ufficiale dell’opera è prevista per sabato 13 giugno, quando cittadini, amministratori e promotori del progetto potranno presentare alla città il nuovo murales che da oggi arricchisce il patrimonio artistico e civile di Rovigo.

Un segno visibile e permanente che, attraverso colori e immagini, vuole ricordare ogni giorno l’importanza del dialogo, del rispetto reciproco e della costruzione di una cultura di pace.

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