ROVIGO – La procura della Repubblica di Rovigo ha disposto l’obbligo di dimora in Napoli dopo la convalida dell’arresto in direttissima. Tutto il maltolto è stato recuperato dai Carabinieri e riconsegnato alle vittime.
La serie di truffe in serie sono state sventate grazie a una serie di segnalazioni, si spacciavano per Carabinieri con telefonate sospette tra Solesino e Stanghella. Tutte le auto disponibili dell’Arma della Compagnia di Este sono giunte sul posto, braccando l’uomo che era riuscito a mettere a segno il colpo con lo solito stratagemma del finto incidente, si era fatto consegnare 8 mila euro per una fantomatica cauzione.
La somma è stata trovata nella disponibilità del truffatore durante la perquisizione, insieme ad altri 600 euro e a diversi gioielli in oro provenienti da un secondo raggiro consumato in mattinata in provincia di Rovigo.
I truffatori avevano contattato telefonicamente la vittima convincendo la figlia convivente a recarsi in caserma per il ritiro di presunti atti urgenti. Con la madre rimasta sola in casa per circa 40 minuti, un finto incaricato dell’avvocato si era fatto consegnare denaro, un anello, una collana, un bracciale e un paio di orecchini in oro.
“Un sentito ringraziamento ai Carabinieri di Este per l’operazione esemplare che ha portato all’arresto di un truffatore specializzato nei raggiri agli anziani. Il tempestivo intervento dei militari, reso possibile anche grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini al 112, ha permesso di fermare il malvivente mentre tentava di allontanarsi con il bottino, ben 8.000 euro in contanti e diversi monili d’oro, sottratti con l’inganno a una persona anziana di Solesino. Un’azione che dimostra grande professionalità e che merita il plauso di tutta la comunità veneta”, dichiara il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
“Quella delle truffe agli anziani è una piaga odiosa, che colpisce i più fragili e indifesi, sfruttando la loro buona fede e spesso la loro solitudine – prosegue Zaia -. Episodi come questo, avvenuto tra il Padovano e il Rodigino, dimostrano che la sicurezza passa non solo dal lavoro straordinario delle Forze dell’ordine, ma anche dalla collaborazione dei cittadini. Ogni segnalazione può fare la differenza: invito tutti, dai familiari ai vicini di casa, a essere sentinelle della legalità, a prestare attenzione a chi si trova in situazioni di vulnerabilità e a non esitare a chiamare le autorità di fronte a movimenti sospetti. Nessuno deve sentirsi solo di fronte a questi delinquenti”.
“Questa operazione – conclude il Presidente – ci dimostra che il Veneto non abbassa la guardia e che chi si rende responsabile di questi atti vili sarà perseguito con fermezza. Continueremo a lavorare per tutelare i nostri cittadini e per rafforzare quella rete di sicurezza e solidarietà che deve essere il vero antidoto contro queste truffe”.













