Una lunga esperienza al Viminale, nei servizi segreti, nei comuni sciolti per mafia e all’antiterrorismo, il nuovo Prefetto di Rovigo: “Tuteliamo l’economia legale. Noi siamo agevolatori di confronto” 

ROVIGO – “Rovigo era nel mio destino”. Così il nuovo Prefetto di Rovigo Franca Tancredi, il padre aveva prestato servizio presso la Questura di Rovigo negli anni 60’. Tra 18 mesi andrà in pensione, concluderà la sua attività lavorativa al servizio dello Stato proprio a Rovigo. Ma la sua carriera è impressionante, al gabinetto del Viminale con sette ministri (Gava, Napolitano, Russo Iervolino, Scaiola, Pisanu, Amato e Maroni), a commissario antimafia, Protezione civile, ma soprattutto ha lavorato per la prima costituzione di parte civile dello Stato in un processo per mafia.

Venerdì 4 ottobre il Prefetto Franca Tancredi ha incontrato la stampa, nella sua vita si è dedicata anima e corpo per lo Stato, dal gabinetto del ministro dell’Interno, ai servizi segreti e all’antiterrosimo all’epoca dell’assassinio di Marco Biagi (avvenuto a Bologna il 19 marzo 2002), ma si è occupata anche di una “esperienza molto forte”, ovvero la vicenda dei fondi neri del Sisde.

Criminalità organizzata, mafia, ‘Ndrangheta, non si è fatta mancare nulla “Sono libera ed autonoma nel pensiero. Quando terminerò la mia attività lavorativa vorrei dedicarmi al volontariato per le persone con disabilità cognitiva”.

Genitori calabresi, proprio al sud ha svolto ruoli delicati e complessi in comuni sciolti per mafia. Bova Marina, Africo (località nota per la presenza della famiglia Morabito), Bagnara Calabra e poi Gioia Tauro. Ha gestito anche l’azienda Ulss provinciale di Catanzaro sciolta per mafia dal 2019. “E’ stata una esperienza forte in materia di sanità e salute, con l’analisi di bilanci con logiche privatistiche”.

Vicario a Cosenza nel 2018, a 59 anni è stata nominata prefetto “Ringrazio il prefetto Carlo Mosca, che mi ha insegnato tante cose, da Bruno Ferrante (andato in pensione da prefetto di Milano) ho imparato molto, mi scelse a 32 anni, ero direttore di sezione”. A Biella dal 2 novembre del 2020 fino 8 gennaio 2023 come primo incarico, poi ad Isernia fino al 1 ottobre, ora Rovigo.

Questione richiedenti asilo all’ex convento dei Frati Cappuccini, il prefetto Tancredi ha già incontrato il sindaco Cittadin “E’ una soluzione temporanea”. A dire il vero al momento non si registra alcuna criticità sulla presenza di migranti in città, i problemi sono ben altri. Sulla percezione di insicurezza dei cittadini il prefetto ha già incontrato le forze dell’ordine, impegnate a contrastare episodi di criminalità mordi e fuggi.

Lavoro nero, il prefetto ha le idee chiare. “Il nostro lavoro è prevenire. Questo è territorio molto sano in riferimento alla mafia, ma voglio capire come è la situazione. Importante è la tutela dell’economia legale. Un occhio di riguardo va dato al fenomeno dell’usura, verificare se esiste il fenomeno, e lavorare sull’informazione ai cittadini, per contrastare le truffe agli anziani”. Maggiore attenzione anche agli adolescenti, spesso non li conosciamo, un sommerso che spesso deborda in fenomeni di microcriminalità.

“Ogni esperienza è utile per crescere e ridimensionare ciò che viene considerato un problema. Attorno al tavolo il problema si supera, perché nulla non si supera. Io darò il massimo anche in questa provincia. Non è la sede che qualifica la persona, è la persona che qualifica la sede. Io spero di qualificarla”. Una vita di sacrifici “Non siamo liberi cittadini, noi rappresentiamo lo Stato e così dobbiamo comportarci. Ai miei collaboratori dico: sporcatevi le mani per essere pronti ad affrontare qualsiasi difficoltà, perché i messaggi subliminali arrivano sempre, e io li rispedisco sempre al mittente. Tuteliamo l’economia legale. Noi siamo agevolatori di confronto. Per noi la forma è anche molta sostanza, noi rappresentiamo lo Stato”.

“Mi interessano le piccole province – ha sottolineato il prefetto Tancredi – la grande disponibilità dei sindaci. La funzione è la stessa identica ovunque ci si trova, il confronto con le associazioni di categoria, industriali e sindacati, è importante per affrontare assieme i piccoli-grandi problemi. Credo in un rapporto franco, leale e trasparente. So che ci sono delle criticità. per esempio la quesitone del granchio blu.  Supporterò il commissario straordinario Enrico Caterino”. I due si conoscono già da tempo, fecero insieme il corso di studi che li portò alla brillante carriera al servizio dello Stato. Enrico Caterino è stato in passato un apprezzato prefetto di Rovigo, di fatto un cerchio che si chiude.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie