ROVIGO – Nella suggestiva cornice dell’ex Monastero degli Olivetani, il Museo dei Grandi Fiumi si prepara ad accogliere, nella mattinata di domenica 19 aprile, la visita privata del Console Generale della Romania a Trieste, Adina Lovin. L’iniziativa si inserisce tra gli appuntamenti celebrativi per l’anniversario del museo, promosso da Fondazione Rovigo Cultura.
Un luogo simbolico, quello del museo rodigino, scelto non a caso per raccontare un territorio unico, modellato dalla presenza dei due maggiori fiumi italiani, il Po e l’Adige. Un patrimonio storico e ambientale che diventa ponte ideale tra culture, in linea con lo spirito dell’Anno Culturale Romania-Italia.
L’evento si colloca infatti all’interno del programma internazionale avviato nel dicembre 2025 a Roma, con l’obiettivo di consolidare la cooperazione tra i due Paesi, in particolare nei settori dell’arte e dell’istruzione. Un percorso condiviso che punta a valorizzare le radici comuni e i legami europei.
Alla visita prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui la vicepresidente di Fondazione Rovigo Cultura Monica Pedriali, il vice prefetto Antonino Cutroneo e il questore Antonino De Santis. Presenti anche il consigliere regionale Cristiano Corazzari, l’assessore comunale Michele Aretusini e don Andrea Varliero, parroco di San Bortolo.
La mattinata sarà arricchita da un momento musicale curato dal maestro Francesco Toso, seguito da una visita guidata al museo condotta dalla conservatrice Chiara Vallini.
Un appuntamento che va oltre la dimensione istituzionale, configurandosi come occasione di incontro tra due comunità unite da una comune identità culturale, capace di attraversare confini e generazioni.

















