ROVIGO – Anche la Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo interviene nel dibattito che sta accompagnando il primo Rovigo Pride, in programma sabato 20 giugno (LEGGI ARTICOLO), con una nota che richiama i principi costituzionali di uguaglianza, partecipazione e libertà di riunione.
Pur mantenendo un tono istituzionale e senza entrare direttamente nella polemica politica che nelle ultime settimane ha coinvolto amministrazione comunale e organizzatori della manifestazione, la Commissione esprime una posizione che valorizza il significato della partecipazione civica e il ruolo delle istituzioni nel garantire l’esercizio dei diritti.
La Commissione afferma infatti di seguire «con attenzione» gli sviluppi relativi alla “Marcia per i diritti e le uguaglianze” prevista il 20 giugno e richiama innanzitutto l’articolo 3 della Costituzione, che sancisce il principio di uguaglianza e pari dignità sociale dei cittadini, e l’articolo 17, che tutela il diritto di riunione pacifica.
Viene inoltre ricordato come il Comune di Rovigo abbia aderito alla Carta Europea per l’Uguaglianza e la Parità nella Vita Locale, assumendo l’impegno a contrastare ogni forma di discriminazione e a promuovere la piena partecipazione delle persone alla vita della comunità.
La Commissione esprime quindi «vicinanza alle associazioni promotrici e a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione della manifestazione», riconoscendo il valore delle iniziative che favoriscono il dialogo, il rispetto delle differenze e la costruzione di una comunità inclusiva.
Un passaggio che assume particolare rilevanza nel contesto delle recenti polemiche legate al mancato utilizzo di Piazza Matteotti come sede conclusiva del Pride e alle dichiarazioni che hanno animato il confronto pubblico in città. Pur senza citare direttamente la vicenda, la Commissione sottolinea infatti l’auspicio che possano sempre essere ricercate soluzioni in grado di garantire «il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente riconosciuti», nel rispetto delle esigenze di sicurezza e della corretta gestione degli eventi cittadini.
Viene inoltre richiamata la necessità di adottare criteri improntati a «trasparenza, proporzionalità e parità di trattamento» tra le diverse iniziative che animano la vita pubblica cittadina.
«Una comunità più aperta e accogliente è anche una comunità più forte e coesa», conclude la Commissione che richiama il diritto di ogni persona a vivere e condividere gli spazi della città senza esclusioni o discriminazioni.
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