Non era ancora stato sospeso dalle sue funzioni e continuava a celebrare Messa nelle parrocchie limitrofe a Rovigo. Sentenza di primo grado a tre anni con interdizione

ROVIGO – Sacerdote condannato a tre anni di reclusione per atti di violenza sessuale. Non solo, per O.P.N. (le sue iniziali) il Tribunale ha anche previsto l’interdizione in perpetuo all’insegnamento, alla guida di comunità (tutela, curatela ed amministrazione di sostegno) ed inoltre l’interdizione legale di cinque anni.

Il Tribunale di Rovigo, nella forma del Collegio presieduto dal dott. Angelo Risi, con giudici a latere le dott.sse Curci e Messori, nel tardo pomeriggio di lunedì 29 gennaio 2024, ha anche condannato il sacerdote al pagamento di 10.000 euro di provvisionale per la vittima della violenza, solo per il danno morale, e remissione al giudice civile per l’esatta quantificazione del risarcimento dovuto, oltre alla condanna delle spese legali di costituzione della parte civile.

La triste vicenda ha coinvolto una giovane polesana, al tempo dei fatti 28enne, difesa dall’avvocato Sandra Passadore, che aveva sporto denuncia ad agosto 2022 in caserma dei Carabinieri ad Adria.

La giovane aveva dichiarato che il sacerdote, domiciliato alla porte del capoluogo e che celebra Messa nelle parrocchie vicine, il 3 luglio 2022 aveva abusato di lei, costringendola a subire atti sessuali con pesanti palpeggiamenti, anche sotto l’intimo indossato, baciandola dopo averla scoperta del reggisenno e dei pantaloni, contro la sua volontà, con la circostanza aggravante di aver commesso il fatto con abuso di poteri inerenti alla qualità di ministro di culto, e di aver abusato della condizione di inferiorità psichica della ragazza.

La condanna è giunta dopo un anno dall’udienza preliminare, nel tardo pomeriggio inoltrato di lunedì 29 gennaio nei confronti del sacerdote, inizialmente difeso dall’avvocato Federica Doni, poi da Cecilia Tessarin.

Dopo aver letto le motivazione la difesa del sacerdote potrà ricorrere in Appello.

In merito alla sentenza del Tribunale Penale di Rovigo con cui un sacerdote della Diocesi di Adria-Rovigo è stato riconosciuto in primo grado colpevole del reato di violenza sessuale verso una donna maggiorenne la Diocesi di Adria-Rovigo ritiene opportune alcune precisazioni. 

“Innanzitutto, il Vescovo, mons. Pavanello, dopo aver avuto notizia del rinvio a giudizio ha provveduto, in via cautelare, a proibire al sacerdote in oggetto l’esercizio del ministero pubblico e ha aperto una procedura penale canonica tuttora in corso. 

In secondo luogo, il sacerdote ha contestato l’accusa proclamandosi sempre innocente nel corso del processo ed è intenzionato a ricorrere in appello contro la condanna. 

Infine, i fatti addebitati al sacerdote hanno avuto luogo in un contesto estraneo all’esercizio di compiti affidati dall’autorità ecclesiastica, come è stato riconosciuto dallo stesso Tribunale, che ha escluso l’aggravante dell’abuso della qualità di ministro di culto”. 

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